Gli italiani vogliono bene alla nostra Costituzione

LA VITTORIA DEL "NO" AL REFERENDUM PER COSTRUIRE GIUSTIZIA SOCIALE E CLIMATICA

Milioni di italiani che oggi hanno votato No vivono in case che non riescono a permettersi, lavorano con contratti precari, aspettano mesi per una visita medica, respirano l’ansia di un pianeta che cambia più rapidamente di quanto la politica sappia governare. Sono andati a votare perché credono ancora che la politica possa essere all’altezza della realtà. Perché sentono che c’è bisogno di un’alternativa seria, responsabile, capace di coniugare i diritti civili con quelli sociali, la tutela dell’ambiente con la dignità del lavoro. Quell’alternativa non può limitarsi a essere il fronte del No. Deve essere il cantiere del Sì: sì a una fiscalità progressiva e trasparente, sì alla conversione ecologica dell’economia, sì a un welfare che non abbandoni nessuno, sì a una politica estera di pace e cooperazione multilaterale. Un’alternativa ecologista e pacifista che non sia minoritaria per scelta, ma che con coraggio parli alla maggioranza silenziosa che oggi ha rotto il silenzio

Mediterraneo a rischio clima: “dimensioni esplosive”

Il Presidente Sergio Mattarella giovedì  3 agosto ha deciso di diffondere una lettera-appello, firmata con i Capi di Stato di Portogallo, Grecia, Malta Croazia e Slovenia, del gruppo Arraiolos piccolo centro portoghese dove vent’anni fa si riunirono per la prima volta i rappresentanti di alcuni Stati della Ue per trovare convergenze comuni. Il gruppo si chiama anche “Uniti per l’Europa”. Parole drammatiche in un documento congiunto, mentre dal nostro governo trapelano dichiarazioni che sminuiscono l’emergenza clima, tendendo qualche volta, addirittura, a sminuirne la cause. Ecco il testo diffuso dal Quirinale

La lettera di MATTARELLA, MILANOVIĆ, SAKELLAROPOULOU, VELLA, REBELO DE SOUSA e PIRC MUSAR​

Ferruccio Parri jr avvocato, Carlo Ginzburg storico, Dacia Maraini scrittrice, Nadia Urbinati politologa, Giovanna Borgese fotografa, Corrado Stajano giornalista e scrittore, Carlin Petrini fondatore di Slow Food, Valerio Magrelli poeta, Ugo Mattei giurista, Salvatore Settis archeologo; per sottoscrivere e condividere l’appello sulla tua rete social clicca qui