Nel numero 9 scaricabile qui gratis: Giorgia Meloni e i conti aperti col fascismo [di Vittorio Emiliani]; in primo piano: Taranto, la salute non è d’acciaio [di Igor Staglianò, Angelo Bonelli, Rocco Tancredi e Barbara Valenzano]; Tragedie e sicurezza sul lavoro: non c’è solo Stresa [di Raffaele Guariniello]; Hitler, Biden, Letta e la differenza tra sinistra e destra [di Guido Ortona]; Il Giano bifronte della rivoluzione verde [l’inchiesta di Lilli Mandara]; Nucleare, idrogeno blu, trivellazioni e cemento [di Emilio Molinari]; Atenei non società per azioni [di Anna Maria Sersale]; Turchia: il sogno neo ottomano di Erdogan [di Laura Silvia Battaglia]; Aristofilide, vanax o primo cittadino? [di Arturo Guastella]; Bengala e tigri: Tremal-naik non abita più qui [di Carlo Giacobbe]


Ilva di Taranto. Futuro ad idrogeno verde e acciaio intelligente 

Lo stabilimento siderurgico può essere riconvertito per produrre acciai speciali intelligenti (smart structures), in grado di monitorare il loro stato nel tempo e reagire alle sollecitazioni cui sono sottoposti. Si chiuderebbe così la stagione nefasta dell’uso del coke che ha avvelenato aria, terra ed acqua assieme alla vita dei tarantini. Il progetto punta ad ottenere 2 miliardi di euro di finanziamenti europei ed è stato presentato dal Dipartimento Ambiente e Infrastrutture della Regione Puglia, diretta fino a pochi giorni fa dall’ingegnera Barbara Valenzano, per dieci anni custode giudiziario dell’Ilva di Taranto, teste chiave del Processo “Ambiente Svenduto”

Il progetto di BARBARA VALENZANO


«All’Armi son fascisti»: l’appello degli intellettuali

Chi vuole leggere e sottoscrivere il testo contro l’usurpazione del nome di Italia Libera firmato da Ferruccio Parri jr, Carlo Ginzburg, Dacia Maraini, Corrado Stajano, Giovanna Borgese, Nadia Urbinati, Carlin Petrini, Valerio Magrelli, Ugo Mattei e Salvatore Settis   può cliccare qui