Autore: Stefano Rizzo

Giornalista, docente universitario, romanziere, ha insegnato relazioni internazionali all’Università la Sapienza di Roma. Ha collaborato con svariate testate a stampa e online scrivendo prevalentemente di politica e istituzioni degli Stati Uniti. E’ autore di svariati volumi di politica internazionale: Ascesa e caduta del bushismo (Ediesse, 2006), La svolta americana (Ediesse, 2008), Teorie e pratiche delle relazioni internazionali (Nuova Cultura,2009), Le rivoluzioni della dignità (Ediesse, 2012), The Changing Faces of Populism (Feps, 2013). Ha pubblicato quattro volumi di narrativa; l’ultimo è Melencolia (Mincione, 2017)

Nell’America d’oggi, la scelta del candidato da sostenere alle elezioni generali è viziata da due fattori principali: il numero effettivo di votanti (alle primarie generalmente molto bassi) e la loro composizione demografica (generalmente attivisti politici, gruppi di pressione o tematici: armi, aborto, ambiente ecc…). Pochi votanti eleggono il politico che meglio…

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Europei, americani e vertici Nato si limitano a mandare armi e “volontari” che, indirettamente, di fronte alla spietata aggressione russa, finiscono con l’aumentare le sofferenze del popolo ucraino; e comunque hanno l’effetto, oggettivamente, di prolungare la guerra. Assistiamo a un crescendo di anatemi nei confronti di Putin da parte di…

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