La Sardegna brucia e Christian Solinas celebra matrimoni: guardare per credere

Ventimila ettari di foreste e uliveti distrutti dal fuoco; sotto il titolo Christian Solinas celebra le nozze 

Il presidente della Regione celebra le nozze della figlia del suo “Mister Wolf” in Consiglio regionale, mentre un immane incendio provoca 1500 sfollati. Nella sala crisi della Protezione civile ci mette piede solo il giorno dopo il banchetto nuziale. Le fiamme avevano divorato intanto più di diecimila ettari di boschi e coltivazioni, alla fine se ne conteranno ventimila ridotti in cenere. Vigili del fuoco e soccorritori erano già schiantati dalla fatica, agricoltori e pastori finiti sul lastrico assieme ai loro animali sottratti ai roghi. In fiamme case ed aziende


Il volto stremato di Francesco Cocco, vigile del fuoco di Nuoro dopo diciotto ore di lavoro a Montiferru

ROMA, 29.7.2021 (Red) − È sabato 24 luglio, l’Oristanese brucia da un giorno e una notte. Gli ettari di foreste e uliveti divorati dal fuoco sono già migliaia, e migliaia gli sfollati dalle loro abitazioni circondati dalle fiamme. Vigili del fuoco e volontari non riescono a spegnere gli incendi che si moltiplicano, spinti dal libeccio e appiccati da mani ignote con inneschi incendiari in almeno tre punti diversi. La macchina dei soccorsi è mobilitata. Francia e Grecia allertano i loro canadair che saranno inviati di lì a poco a dar man forte in Sardegna. 

Ti aspetteresti, in quelle ore, il presidente della Giunta regionale al suo posto di lavoro, nella sala operativa della Protezione civile regionale per verificare che tutto sia fatto a dovere. Guardate invece la foto pubblicata sotto il titolo: Christian Solinas indossa la fascia tricolore da ufficiale di stato civile. È molto compreso − come si può ben notare − nella sua funzione, legge la formula di rito e unisce in matrimonio una giovane coppia. 

Strofinateveli pure gli occhi: Solinas è nei giardini di Cagliari per congiungere Enrico e Veronica. La sposa è figlia del potente Nanni Lancioni, imprenditore con interessi nella stampa, nell’edilizia e nel turismo. Suo il quarto reddito più alto dell’attuale Consiglio regionale nel quale siede in rappresentanza del Psd’Az, il partito del presidente che ha dato a Salvini il simbolo per formare il gruppo della Lega al Senato. Lancioni è uomo di ottime entrature nei livelli più alti della Guardia di Finanza, annota oggi il “Fatto”. E cumula 13 nomine tra enti e agenzie regionali.

Sala crisi della Protezione civile a Cagliari; in basso a destra il presidente della Regione Christian Solinas

Sarà il “Mister Wolf” di Solinas, l’uomo che risolve i problemi del presidente, ad accompagnare il capo della Giunta nella sala crisi della Protezione civile. Domenica 25, però, smaltito con calma il banchetto nuziale all’Osmosis di Cagliari del giorno prima. Le fiamme avevano divorato intanto più di diecimila ettari di boschi e coltivazioni agricole. Vigili del fuoco e soccorritori erano già schiantati dalla fatica, agricoltori e pastori finiti sul lastrico assieme ai loro animali sottratti ai roghi. In fiamme case ed aziende.

Il sistema di telerilevamento degli incendi che avrebbe salvato ventimila ettari di querceti e uliveti secolari assieme a centinaia di migliaia di animali, è costato, nel corso degli anni, oltre 25 milioni di euro. Ma i 50 impianti realizzati da Alenia Progensar Teletron per il «sistema di monitoraggio elettronico, comando e controllo per la prevenzione degli incendi nelle zone boschive» non sono mai stati collaudati dal 2008, per il «diniego dell’approvazione degli atti di collaudo» emanato dal direttore del Settore vigilanza ambientale del Corpo forestale, come documenta il Gruppo di intervento giuridico. 

Antonio Casùla, direttore del Corpo forestale della Sardegna (Forestas) fino a qualche settimana fa

Un diniego costato alla Regione Sardegna, dieci anni dopo, 231.509 euro di parcelle e spese legali a favore dei cinque componenti della Commissione di collaudo bloccata da Forestas, diretta fino a qualche settimana fa da Antonio Casùla, inquisito per il banchetto di Sàrdara a fine aprile in pieno lockdown. A capo del Servizio tecnico e di Prevenzione del Corpo forestale regionale nel 2008, Casùla diventa direttore generale nel 2018. In mezzo, una condanna per il taglio illegale della foresta demaniale millenaria del Marganai autorizzato da Forestas per produrre pellet da bruciare. “Tutto si tiene”, al di qua e al di là del Tirreno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

About Author

Giornale digitale di informazione e partecipazione attiva