«Ciao David». È mancato a 65 anni il presidente del Parlamento europeo Sassoli

roma, 11 gennaio 2022 (Red). David Sassoli è mancato stanotte in un ospedale di Pordenone. A settembre una brutta polmonite, poi una lunga convalescenza. Ci lascia a 65 anni da presidente del Parlamento europeo in carica. Inviato speciale rai prima al Tg3 e poi al Tg1, è stato conduttore e vicedirettore dell’ammiraglia del servizio pubblico radiotelevisivo. Aveva cominciato alla redazione de “Il Giorno”. dal 2009 è stato parlamentare europeo del Pd, capogruppo dei democratici e socialisti, fino al vertice di Strasburgo nel 2019. Un affettuoso abbraccio della redazione di “Italia Libera” alla moglie alessandra vittorini e ai due figli livia e giulio


Il ricordo di DANIELA TAGLIAFICO

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo è mancato stanotte in ospedale

UNA FINESTRA DA cui filtra il sole, un riflesso di luce sul muro, un uomo sorridente, ma provato, parla di fronte a una telecamera e dice «carissime e carissimi, a settembre nel corso della plenaria del Parlamento europeo, sono stato colpito in modo grave da una brutta polmonite da legionella. Ho avuto febbre altissima, sono stato ricoverato all’ospedale di Strasburgo». 

È David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo. Riesce a sorridere e continua: «Sono rientrato in Italia per la convalescenza, ma poi ho subìto una ricaduta. I medici stanno facendo una serie di analisi e accertamenti per consentirmi di tornare al più presto ai miei impegni. A loro va il mio grazie per la loro competenza e la loro attenzione. E vorrei ringraziare di vero cuore voi, colleghe e colleghi parlamentari di ogni colore politico per la vostra vicinanza, e voi cittadini che mi manifestate affetto e solidarietà. Vi saluto tutti, in attesa di poterci riabbracciare presto in Parlamento».

David Sassoli sorride di nuovo. Gli trema la voce adesso. Le mani con cui aveva sottolineato le parole, si racchiudono, si stringono. Il pollice preme sull’altro pollice. Il video finisce. 1 minuto esatto, destinato a essere messo su twitter. La telecamera sfuma a nero su un volto dolcissimo, dolente, consapevole. Il volto di un uomo che sta lottando, come sempre ha fatto in politica e prima ancora nel giornalismo. Siamo noi che ringraziamo te, David. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, introducendo per la prima volta il “colore” nei servizi politici, in una stagione televisiva ancora molto paludata e tradizionalista. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Si è dimessa nel 2004 per protesta contro la mancanza di pluralismo e l’invadenza del governo sulla linea editoriale. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale. Un’esperienza privilegiata che le ha permesso di maturare attenzione e sensibilità istituzionale. Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Il suo primo romanzo "Le coniugazioni del Potere", Mazzanti Editore.