Il primo incontro di Carlo III con i suoi sudditi davanti a Buckingham Palace; sotto il titolo, il primo discorso del nuovo Re d’Inghilterra alle 18 (ora locale) del 9.9.2022

Se volete capire che Re sarà Carlo III ricordatevi delle immagini di oggi, quando arriva a Buckingham Palace e stringe mani per cinque minuti di fila, sorride, si lascia persino baciare da una donna. Si tuffa in un bagno di folla, solo, senza Camilla. Tocca decine e decine di mani lui che si faceva portare in giro la sua tazza del water per ragioni igieniche. Mai successo nella lunga storia della Corona inglese. Ve la vedete Elisabetta farsi schioccare un bacio addosso? Chi l’ha detto che il suo regno sarà di semplice e banale transizione, in attesa che l’amato, perfetto, supermediatico William subentri finalmente a Buckingham Palace?


Il colpo di Tacco a spillo di DANIELA TAGLIAFICO

DIMENTICATEVI DI QUANDO lo chiamavano “Loony Prince”, cioè il “Principe picchiatello”, quando nello spiegare la sua passione botanica confessò di avere l’abitudine di parlare alle piante.

Dimenticatevi di quando dicevano che era uno snob spendaccione che si fa portare la sua personale tazza del water nei suoi viaggi, che si fa spruzzare da un valletto il dentifricio sullo spazzolino e servire il gin tonic solo con ghiaccio a palline e mai a cubetti.

Carlo d’Inghilterra incoronato Principe di Galles dalla Regina Elisabetta II

Dimenticatevi dei “black spiders memos”, le lettere con cui l’allora Principe Carlo inondava i ministeri di “richieste e ammonimenti”, ad esempio quando riuscì a bloccare l’allargamento della National Gallery a Trafalgar Square, definendo il progetto come “un mostruoso foruncolo sulla faccia di un amico molto amato“.

Dimenticatevi dei finanziamenti incautamente accettati da personaggi discussi come Bin Salman anche se erano a fin di bene per le sue organizzazioni umanitarie.

Dimenticatevi del suo matrimonio fallito che Diana, notoriamente, definì “un pò affollato”, dimenticatevi di quando fu intercettato sussurrando a Camilla che voleva “essere il suo Tampax” per restare sempre assieme a lei. 

Dimenticatevi di Carlo bambino che non ha mai ricevuto un bacio in pubblico dalla madre, Carlo che a 5 anni viene affidato alle cure della tata mentre la mamma, la Regina, è all’estero per un lungo viaggio intorno al mondo, Carlo ragazzo fragile, bullizzato a scuola, Carlo uomo che si porta addosso un irrisolto complesso di Edipo. Reale, però. Carlo il debole, che ostinandosi a frequentare Camilla non ha saputo “mettere il dovere di fronte all’amore”, come avrebbe voluto Elisabetta, Carlo che la rivista Time nel 2013, riferendosi al debole legame coi suoi sudditi, definì “Il principe dimenticato”.

Ricordatevi invece le parole che disse in occasione del suo settantesimo compleanno: “non sono stupido, so che il ruolo del monarca è molto diverso”.

Re Carlo III, nel suo primo giorno di lavoro e di lutto, incontra calorosamente per cinque minuti i suoi sudditi

E allora se volete capire che Re sarà Carlo III incollatevi le immagini di oggi, primo giorno di lavoro e di lutto, quando arriva a Buckingham Palace e stringe mani per cinque minuti di fila, sorride, si lascia persino baciare da una donna. Si tuffa in un bagno di folla, solo, senza Camilla. Tocca decine e decine di mani lui che si faceva portare in giro la sua tazza del water per ragioni igieniche.

E dopo, raggiunto da Camilla, sfila davanti a mazzi di fiori e biglietti ai piedi della cancellata di Buckingham Palace. Si sofferma, indica con gesto delicato e dolente i segni del cordoglio dei sudditi. I suoi sudditi, da oggi.

Mai successo nella lunga storia della Corona inglese. Ve la vedete Elisabetta farsi schioccare un bacio addosso?

Eccolo l’ex Principe dimenticato, che a 74 anni compie finalmente il destino che la storia gli aveva assegnato. E per il quale si era preparato. Anche quando faceva l’ecologista ante litteram, il giocatore di polo, l’acquerellista, il pilota, lo sciatore, il cultore di arte rinascimentale e islamica, l’appassionato di architettura. Ma soprattutto il figlio che doveva emanciparsi dalla pesantissima ombra protettiva della madre. 

Chi l’ha detto che il suo regno sarà di semplice e banale transizione, in attesa che l’amato, perfetto, supermediatico William subentri finalmente a Buckingham Palace?

Re Carlo III accompagnato dalla Regina consorte saluta i suoi sudditi (credit Epa / Oliver Hoslet)

Chi ha detto che l’ex Principe Picchiatello non riuscirà nell’impresa di modernizzare la monarchia, renderla più dinamica, salvaguardando la tradizione?

È un uomo ostinato e tenace Re Carlo III e lo ha dimostrato riuscendo ad ottenere dalla Regina una grande concessione: l’amata Camilla sarebbe diventata, al momento della successione, “Sua Maestà Regina Consorte”.

E infatti, nel discorso di insediamento, registrato oggi pomeriggio e andato in onda alle 19, la cita Camilla, “l’amorevole moglie Camilla”, “mia Regina Consorte”.

La cita mentre ribadisce il suo messaggio di continuità: servirò il mio paese per tutta la vita, riflettendone tutti i cambiamenti, dice in sostanza, riferendosi anche alla multietnicità. Amore per la tradizione, convinzione nel progresso, continuità, unità della famiglia, William che sarà Principe del Galles e aspetterà il suo momento, coi suoi doveri, come ha fatto lui, Harry e Meghan che “continueranno a costruire la loro vita al di là dell’oceano”. 

Monarca e papà. E figlio, con quella parola che esce ripetutamente dalle sue labbra, che accompagna i suoi occhi azzurri commossi nei dieci minuti di discorso: mamma. “My darling mama”. Finalmente Carlo III!  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, introducendo per la prima volta il “colore” nei servizi politici, in una stagione televisiva ancora molto paludata e tradizionalista. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Si è dimessa nel 2004 per protesta contro la mancanza di pluralismo e l’invadenza del governo sulla linea editoriale. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale. Un’esperienza privilegiata che le ha permesso di maturare attenzione e sensibilità istituzionale. Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Il suo primo romanzo "Le coniugazioni del Potere", Mazzanti Editore.