Autore: Alessio Lattuca

È presidente di Confimpresa Euromed e di Confidi per l’impresa, Imprenditore agrigentino, si batte da anni contro il rigassificatore, in buffer zone Unesco e il metanodotto in area archeologica: che definisce un “progetto folle”, a pochi passi dalla Valle dei Templi, a ridosso della casa di Luigi Pirandello in contrada Kaos.

Dopo il 1861, il Mezzogiorno si trovò catapultato dentro uno Stato nuovo, con regole nuove, tasse più pesanti e una amministrazione spesso distante, quando non ostile. La questione economica mostrava limiti strutturali dello Stato nascente. La centralizzazione monetaria imposta dall’Unità portò al trasferimento di risorse verso il Nord e alla…

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Serve abbandonare la scorciatoia delle riforme simboliche e lavorare, con serietà e pazienza. E la giustizia, più di ogni altro ambito, ha bisogno di essere terreno di condivisione, non di scontro. Solo così sarà possibile restituire forza e credibilità a uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia. Invece di partire…

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Avvolto dal più fitto riserbo su chi incontrerà fino al 18 in Italia con conferenze sull’Anticristo a un pubblico selezionato e misterioso  — ma si sa già che perfezionerà contratti con il ministero della Difesa secretati —, il tecno-teologo della Silicon Valley è l’esponente forse più inquietante degli oligarchi che…

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Costruire un rigassificatore nella zona protetta per la tutela di un bene dell’umanità Unesco e un metanodotto in piena area archeologica è l’ennesima forzatura funzionale agli interessi dei grandi player dell’energia: Enel e Snam. Il luogo del misfatto è uno dei simboli della civiltà mediterranea, patrimonio dell’umanità, trattato come area…

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Già tre mesi dopo la prima frana del 12 ottobre 1997, i cittadini scendono in strada per una fiaccolata silenziosa. Lo striscione che apre il corteo (“Non ci ascolta più nessuno”) era già la sentenza emessa dagli abitanti della cittadina nissena dopo le solite passerelle istituzionali, dichiarazioni solenni e promesse…

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Sotto la pressione degli eventi generati a Washington dall’ “agente del caos”, l’Unione europea si sta affermando come l’ultimo grande presidio del multilateralismo e del sistema di regole condivise. L’Europa afferma che l’interdipendenza regolata è preferibile alla frammentazione, che le regole contano più degli strappi, che l’apertura dei mercati può…

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L’ininfluente partecipazione popolare alle elezioni implica che le scelte pubbliche siano assunte da una classe elitaria, che alimenta il mostro della privatizzazione della politica da parte dei potentati. E il regresso in atto tende a spezzare l’equilibrio tra le due anime: autoritaria e libertaria, che la modernità teneva insieme. Avanza…

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