Autore: Annalisa Adamo Aymone

È stata dirigente degli Affari Generali, Istituzionali e Legali, dell’Archivio Storico, del Patrimonio e dei servizi Appalti e Contratti del Comune di Taranto, occupandosi di una delle più complesse macchine amministrative pubbliche nel periodo successivo al dissesto dell’ente, curandone altresì i rapporti istituzionali ed i rapporti interni. È stata successivamente vicepresidente di una delle più grandi aziende pubbliche di rifiuti ed altresì assessore agli Affari Generali, all’Ambiente e alla Legalità, alle Risorse umane dello stesso Comune di Taranto. Formatrice e docente, attualmente scrive per la testata nazionale “Italia Libera” di cultura, ambiente, politiche pubbliche e democrazia.

A margine dell’81^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Codacons e Associazione Utenti dei Servizi radiotelevisivi denunciano la penalizzazione degli operatori cinematografici minori, sia nella produzione che nella distribuzione del cinema di qualità artistica, culturale, sociale e d’essay. Assieme alla concorrenza, distorta dalla concentrazione industriale a livello internazionale, a…

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L’uso dell’intelligenza artificiale può favorire la democratizzazione dell’accesso al sapere, il progresso esponenziale della ricerca scientifica e l’affidamento alle macchine dei lavori usuranti. Ma può anche accrescere l’ingiustizia sociale tra nazioni avanzate e nazioni in via di sviluppo, tra ceti sociali dominanti e ceti sociali oppressi. L’intervento di Papa Bergoglio…

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Dall’incontro inaspettato con le variegate forme espressive dei piccoli manufatti ‘insufflate’ nell’argilla dai maestri ceramisti salentini , la spiccata sensibilità di Cresci sui linguaggi visivi mette in luce la magia dell’antica tradizione salentina attraverso oltre 30 opere fotografiche. Esposte alla mostra “Homo Ludens” in corso al Castello Carlo V di…

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Dai videogiornali di Mussolini all’Archivio storico della Memoria del mondo dell’Unesco: “L’Unione cinematografica Educativa” (Luce), piccola società anonima, è stata fondata nel 1924 per combattere l’analfabetismo e sviluppare l’educazione della popolazione italiana ancora quasi totalmente analfabeta attraverso le immagini. Già l’anno dopo fu trasformata in un ente morale con un…

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