L’ex premier Giuseppe Conte alla conferenza stampa finale degli Stati generali convocati a Villa Pamphilj il 13 giugno 2020, apice della sua popolarità dopo la gestione dell’emergenza Covid nella prima fase della pandemia

Per non far sparire i 5S in preda ad una crisi forse senza via di uscita, sarebbe assurdo mettere in scacco il governo quando non bisogna perdere il supertreno del Pnrr. Un vero allievo di Villa Nazareth e del cardinale Parolin non si sarebbe comportato con questa mancanza di avvedutezza mettendo a rischio l’intero Paese, senza bussola, col Covid che non è affatto sconfitto e le nuove varianti che si diffondono a grande velocità


Il corsivo di VITTORIO EMILIANI

DEVO CONFESSARE DI aver preso un granchio quando, rivelando che Giuseppe Conte aveva sia pure da esterno frequentato Villa Nazareth, ne avevo autenticato una buona preparazione diplomatica. Insieme a rapporti persistenti col cardinale Silvestrini (don Achille per gli amici) — già in prima fila andato a conoscere l’Estremo Oriente, la Birmania, il Vietnam, come prima missione diplomatica — e con Parolin che dirigeva all’epoca la rinomata scuola creata all’epoca di monsignor Tardini.

Invece Giuseppe Conte, dopo aver dato prova di saggezza e di equilibrio col governo gialloverde, sta ora tirando la corda fino a far temere una crisi del governo Draghi a vantaggio della destra e del peggior Salvini. È il tentativo disperato di non far sparire i 5 Stelle in preda ad una crisi forse senza via di uscita. Anche per i ripetuti guai in cui si è cacciato Grillo. Ma disperato appunto. E che sarebbe assurdo far passare attraverso una crisi di governo quando non bisogna perdere il supertreno del Pnrr. Un vero allievo di Villa Nazareth non si sarebbe comportato con questa mancanza di avvedutezza mettendo a rischio l’intero Paese. 

In materia di crisi e di contagi sembra di vivere in un Paese senza più bussola. Il Covid non è affatto sconfitto e le nuove varianti si diffondono a grande velocità ogni volta che a Roma o a Milano si organizzano eventi giovanili di massa. Ma non esiste sindaco che abbia il coraggio di opporsi. Quanto meno che chieda il rispetto delle misure di protezione a cominciare dalle mascherine, ben sapendo di non avere medici, paramedici, infermieri specializzati, ambulanze quanto meno sufficienti. Lo stesso Comune di Roma, la nuova Giunta Gualtieri intendo, esibisce un “assessore agli Eventi”. Lo sapevate? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore onorario - Ha cominciato a 21 anni a Comunità, poi all'Espresso da Milano, redattore e quindi inviato del Giorno con Italo Pietra dal 1961 al 1972. Dal 1974 inviato del Messaggero che ha poi diretto per sette anni (1980-87), deputato progressista nel '94, presidente della Fondazione Rossini e membro del CdA concerti di Santa Cecilia. Consigliere della RAI dal 1998 al 2002. Autore di una trentina di libri fra cui "Roma capitale Malamata", il Mulino.

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