Adesso ci aspetta una campagna elettorale concentrata nel mese sacro agli italiani, il mese del trionfo della leggerezza, delle chiacchiere vacue sotto l’ombrellone, del disimpegno. E sarà un inferno, non avremo tregua. In cielo scorreranno aerei con striscioni di partito, caleranno gadget con logo e fac-simile di scheda elettorale, una grande x minacciosa: vota qui… E poi loro: Meloni, Salvini, Berlusconi, Di Battista (e Di Maio che torna alle origini), Letta, Renzi… No, non ve lo dico subito, continuate a leggere. L’unico in silenzio sarà Draghi: i bagnini gli hanno regalato un pattino rosso di salvataggio


Il colpo di tacco a spillo di DANIELA TAGLIAFICO

Il comandante Achille Lauro, sindaco di Napoli nel dopoguerra

VI RICORDATE LA STORIA di Achille Lauro che distribuiva nella Napoli in ginocchio del dopo guerra pacchi di pasta in campagna elettorale? E che regalava una scarpa con la promessa dell’intero paio dopo il voto? La stessa cosa con le mille lire: metà adesso, l’altra metà dopo. Achille Lauro girava per i quartieri popolari. Ai comizi l’accompagnava Nanninella, “a chiattona”, una popolana che lo incoraggiava con lo slogan: “Comandà, tenite ‘o cchiù bello pescione ‘e Napule (allusione pre bunga-bunghiana). 

Col tempo le tecniche elettorali si sono raffinate. Pensate al Papeete di Milano Marittima che diventa un format politico. Uno sfogo di Ferragosto con troppi mojto e molte disinibizioni.

Ma sono episodi passati. Adesso ci aspetta una campagna elettorale concentrata nel mese sacro agli italiani, il mese delle spiagge, della tavola da surf elettrica, dell’immancabile anguria, dei lettini insieme a moglie, suocera e figli, delle cotte, dei tradimenti, degli spritz al tramonto, del sapore di sale, degli orribili salvagenti a forma di cigno, del tuffo / panciata dalla boa. Il mese del trionfo della leggerezza, delle chiacchiere vacue sotto l’ombrellone, del disimpegno. E invece dovremo parlare di politica.

Rassegniamoci: sarà un inferno, non avremo tregua. In cielo scorreranno aerei con striscioni di partito, che caleranno gadget con tanto di logo e fac-simile di scheda elettorale con una grande x minacciosa: vota qui… Voleranno allegri palloncini colorati che scoppieranno sulle nostre teste riversando pacchi di santini elettorali con le facce dei candidati. 

Fratelli d’Italia scaraventerà sui poveri bagnanti ventagli tricolore e costumi da bagno di tutte le taglie, anche extralarge, con la fiamma ardente sulle chiappe e più piccola sotto l’ombelico. 

Salvini, con piglio già da ministro dell’Interno (versione bis), farà sparire tutti gli ambulanti delle spiagge e li farà riapparire ripuliti, rivestiti di magliette Lacoste verdi, mentre vendono “cocco bello” con accento bergamasco. Vietato trasmettere vecchi successi balneari come “Siamo i Watussi, gli altissimi negri, ogni tre passi facciamo sei metri”, perché ritenuto un’istigazione allo jus soli.

Forza Italia darà in dotazione a tutti i bagnini italiani una bandana e l’ultimo libro con le migliori barzellette raccontate dallo stesso Berlusconi, così potranno fare colpo sulle straniere.

I 5 stelle tenteranno la concorrenza regalando ai turisti accaldati l’ultimo pamphlet dell’esploratore Di Battista in Siberia. Di Maio tornerà alle origini e batterà umilmente le spiagge vendendo bibite.

Letta si aggirerà sui campi sabbiosi di calcetto, organizzando partitelle al grido di “il campo largo è finito”. Renzi intratterrà le signore con lezioni di acqua zumba sulla spiaggia e imitazioni di La Russa che negli ultimi tempi gli vengono bene.

Draghi sarà l’unico a stare zitto. I bagnini hanno fatto una colletta e gli hanno regalato un pattino rosso con la scritta “Salvataggio” da un lato e “What ever it takes” dall’altro

Insomma, non ci salveremo.

Draghi sarà l’unico a stare zitto, chiuso nella casa al mare di Lavinio. I bagnini hanno fatto una colletta e gli hanno regalato un pattino rosso con la scritta “Salvataggio” da un lato e “What ever it takes” dall’altro. Lui si è commosso e ha detto: “anche i banchieri hanno un cuore”.

P.S. Che bei tempi quando i politici giravano i mercati rionali a caccia di voti. Adesso ce li ritroveremo in spiaggia in infradito, sudati, collosi, tatuati e unti di protezione 50. Sperando che certi maschi abbiano il buon gusto di mettersi i boxer e non il perizoma… © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, introducendo per la prima volta il “colore” nei servizi politici, in una stagione televisiva ancora molto paludata e tradizionalista. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Si è dimessa nel 2004 per protesta contro la mancanza di pluralismo e l’invadenza del governo sulla linea editoriale. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale. Un’esperienza privilegiata che le ha permesso di maturare attenzione e sensibilità istituzionale. Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Il suo primo romanzo "Le coniugazioni del Potere", Mazzanti Editore.

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