Autore: Aurelio Angelini

Già ordinario di Sociologia dell'Ambiente, ha insegnato all'Università di Palermo: Sociologia Urbana, Ecologia, Diritto dell’Ambiente, Sociologia delle Migrazioni. Nell'università Iulm di Milano: Politica del territorio e dell’ambiente, Ambiente e sviluppo sostenibile. Nel l'Università Kore di Enna è stato preside di facoltà e coordinatore di un dottorato di ricerca in ambiente e stili di vita. Coordinatore Nazionale di Movimento Ecologista. In ambito UNESCO ha redatto diversi dossier di candidatura e Piani di gestione è stato direttore della Fondazione Patrimonio UNESCO, ed è presidente del Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità - Agenda 2030. In Sicilia, fa parte del Comitato scientifico dell’Autorità di Bacino ed è stato presidente della Commissione Tecnica Specializzata per le valutazioni ambientali. È autore di oltre 200 pubblicazioni accademiche, è condirettore della rivista scientifica Culture della Sostenibilità e dirige la collana della FrancoAngeli: Benessere Ambiente e Salute.

Da vent’anni l’Unione Europea promuove investimenti nella riduzione delle emissioni di CO₂ attraverso un mercato delle quote di anidride carbonica che rende più convenienti le tecnologie meno inquinanti piuttosto che continuare a inquinare. La revisione del sistema Emissions Trading System (Ets), proposta dalla Commissione Von der Leyen, rallenta il taglio…

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Quasi 14 miliardi per un’opera che deve ancora dimostrare sicurezza, utilità e sostenibilità. Il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici non è il “via libera” annunciato da Salvini: è l’inventario delle conoscenze mancanti e dei rischi scaricati sulla collettività. Le mappe predisposte dalla società hanno coinvolto almeno 450 famiglie,…

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Il nuovo Piano di gestione del rischio alluvioni dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali sottopone a restrizioni, secondo il Comune, quasi un terzo del territorio cortinese. È contestato dall’amministrazione con la mobilitazione di quaranta comuni bellunesi. Ma contestare una perimetrazione perché limita l’edificazione equivale a contestare il termometro perché…

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Produrre elettricità con il sole e il vento è ormai più conveniente che generarla bruciando carbone o gas naturale. Eppure, anche quando una parte crescente dell’elettricità proviene da fonti rinnovabili, il prezzo continua spesso a seguire le oscillazioni del gas. Perché? Gli impianti vengono chiamati a produrre energia secondo un…

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La crisi climatica sta diventando una sorta di “alibi” per giustificare inattività o inefficienze nella gestione dei problemi ambientali: una palla buttata in calcio ad angolo. I dati sono impietosi. Ogni ettaro percorso dal fuoco produce effetti che durano decenni: perdita di biodiversità, erosione del suolo, diminuzione della capacità di…

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L’isola brucia per effetto della crisi climatica globale e anche per una crisi tutta siciliana: quella della governance del territorio. Qui il fuoco non incontra soltanto temperature record; incontra decenni di incuria, ritardi amministrativi, interessi speculativi e infiltrazioni mafiose. Negli ultimi vent’anni la Sicilia ha registrato una riduzione significativa delle…

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La Regione Siciliana punta al bersaglio grosso: aree classificate oggi al massimo livello di tutela paesaggistica possono essere automaticamente declassate qualora uno strumento urbanistico preveda una destinazione edificatoria o infrastrutturale. Non è più il paesaggio a orientare le trasformazioni del territorio, ma sono le trasformazioni urbanistiche a determinare il livello…

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Nel XXI secolo l’appropriazione sistematica di beni comuni trasformati in rendita non riguarda più solo miniere, foreste o giacimenti petroliferi. Essa investe anche l’atmosfera, gli oceani, i dati digitali e, oggi, persino lo spazio circumterrestre. L’Ipo (Offerta pubblica di acquisto) di 75 miliardi di dollari dell’azienda spaziale di Elon Musk…

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Il disegno di legge approvato il 23 giugno al Senato dalla sola maggioranza governativa privatizza il patrimonio naturale degli italiani, ignora le evidenze scientifiche e piega l’interesse generale a una visione fortemente sbilanciata verso la lobby venatoria. La caccia viene presentata come contributo alla biodiversità. È un ribaltamento concettuale prima…

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