«No, no, assolutamente no»: quella volta con Monica Vitti a “Radio anch’io”. Era il 1981

Capitammo vicini di posto a “Radio anch’io” alla vigilia del referendum che i clerico-moderati avevano promosso con la legge sull’aborto se non erro nel 1981. Non ricordo come ma ci accordammo quasi fulmineamente che avremmo pronunciato il termine “no” tutte le volte che ci toccava la parola. Il povero Bisiach ci guardava stralunato e non capiva. O capiva fin troppo…


Il ricordo di VITTORIO EMILIANI

Bella e combattiva, con una cultura progressista, è una immagine folgorante ancora adesso; sotto il titolo, manifestazione delle donne contro l’abrogazione della legge 194: quel referendum clericale contro l’aborto fu sepolto da una valanga di “no” (nel riquadro Monica Vitti)

CAPITAMMO VICINI DI posto a “Radio anch’io” della Rai diretta con grande accortezza e rispetto dei potenti da Gianni Bisiach (che poi mi escluse perché “sgradito a Craxi” (e la brava, coraggiosa Elena Doni, purtroppo scomparsa, mi invitava quando era lei di turno). Dicevo dunque che Monica Vitti ed io capitammo vicini di posto a “Radio anch’io” alla vigilia del referendum che i clerico-moderati avevano promosso con la legge sull’aborto se non erro nel 1981 e non ricordo come ci accordammo quasi fulmineamente che avremmo pronunciato il termine “no” tutte le volte che ci toccava la parola, e lo facemmo in modo chiaro: «E no, questo dobbiamo dirlo chiaramente: no e poi no!» diceva lei, e io subito «Ma certo che no. È un no chiaro, inequivocabile», E lei di rimando «No, no  assolutamente no». Con Lucia Alberti, la “maga”, che aveva capito e se la rideva e il povero Bisiach che stralunato ci guardava e non capiva. O capiva fin troppo ed era imbarazzatissimo non sapendo come intervenire.

Questo il bel ricordo “politico” che ho della grande attrice da poco scomparsa dopo tanti anni, purtroppo, di assenza dal mondo. Bella e combattiva, con una cultura progressista, una immagine folgorante ancora adesso. Quel referendum clericale contro l’aborto fu sepolto dai “no”. Purtroppo il mondo clerico-moderato ha poi trovato mille modi subdoli per depotenziare quella provvida legge. Per fortuna che sono intervenute la pillola e altri mezzi indolori per prevenire le gravidanze non volute. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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About Author

Direttore onorario - Ha cominciato a 21 anni a Comunità, poi all'Espresso da Milano, redattore e quindi inviato del Giorno con Italo Pietra dal 1961 al 1972. Dal 1974 inviato del Messaggero che ha poi diretto per sette anni (1980-87), deputato progressista nel '94, presidente della Fondazione Rossini e membro del CdA concerti di Santa Cecilia. Consigliere della RAI dal 1998 al 2002. Autore di una trentina di libri fra cui "Roma capitale Malamata", il Mulino.