Con oltre 1 milione di persone in 50 Paesi del mondo è stato il sondaggio di opinione più vasto di sempre. Lo ha svolto l’United Nations Development Programme dell’Onu in collaborazione con l’università di Oxford nel 2021. Il 64% degli intervistati ha ritenuto i cambiamenti climatici un’emergenza globale (più dell’80% tra coloro che hanno avuto un’istruzione universitaria); in 8 dei 10 Paesi con le emissioni più alte del mondo, la maggioranza della popolazione appoggia la rivoluzione energetica verso le rinnovabili, mentre 9 su 10 dei Paesi più urbanizzati sostengono in massa l’adozione di auto elettriche e altri mezzi di trasporto puliti. Più di mezzo milione dei partecipanti aveva meno di 18 anni. Ne avete mai sentito parlare nel sistema mediatico italiano? Da noi si sbava, di solito, per i sondaggi più superflui

Foto sotto il titolo: Due bambine guardano la fusione progressiva dei ghiacciai dell’Artico


L’UNDP (United Nations Development Programme), nata in ambito Onu per promuovere lo sviluppo economico in tutto il mondo, ha realizzato nel 2021, in collaborazione con l’università di Oxford, una tra le sue più ambiziose iniziative degli ultimi anni: il sondaggio di opinione più vasto di sempre. Oltre 1 milione di persone in 50 diversi Paesi, non solo sul riscaldamento globale, ma anche sulle politiche da realizzare per uscire dalla crisi. I Paesi coinvolti ricoprivano tutti i continenti, senza discriminazioni in base al Pil o ad altri indicatori di sviluppo. Più di mezzo milione dei partecipanti aveva meno di 18 anni. Raggiunti anche tramite App di gaming, da Words with Friends ad Angry Birds, perché ancora non votano ma sono potenzialmente interessati ai cambiamenti climatici.

Più di mezzo milione dei partecipanti aveva meno di 18 anni. Raggiunti anche tramite App di gaming, da Words with Friends ad Angry Birds, perché ancora non votano ma sono potenzialmente interessati ai cambiamenti climatici

Il 64% degli intervistati ha ritenuto i cambiamenti climatici un’emergenza globale (più dell’80% tra coloro che hanno avuto un’istruzione universitaria). Il sondaggio chiedeva anche di indicare le aree di intervento più urgenti: in 8 dei 10 Paesi con le emissioni più alte del mondo, la maggioranza della popolazione appoggia la rivoluzione energetica verso le rinnovabili, mentre 9 su 10 dei Paesi più urbanizzati sostengono in massa l’adozione di auto elettriche e altri mezzi di trasporto puliti. Diverse le priorità di azione, ma tutti concordano sulla necessità di agire in fretta e in modo radicale.

Di tutto ciò da noi nisba, in un sistema mediatico che in generale sbava sui sondaggi più superflui. Contro chi chiamava in causa anche su questo il Mascellone, per aver imposto l’oscuramento della notizia alla mediocrazia riconoscente, perché meglio potesse poi rifulgere “Plenitude”, Salvini, esperto in materia qual è, ribatteva: “I nostri media non hanno certo bisogno di imboccate mascelloniche, perché ormai sono come la Madonna, che ‘liberamente al dimandar precorre’” (Dante, Divina Commedia, Paradiso Canto XXXIII), mentre Calenda gli dava stizzito un calcio negli stinchi: “Pure quel ‘ormai’!” © RIPRODUZIONE RISERVATA

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