Ricerca medica: le gengive infiammate aumentano di 9 volte il rischio di decesso per Covid

È nove volte più alta la ventilazione assistita e cinque volte il ricovero in terapia intensiva per i pazienti che si ammalano di Covid affetti da paradontite. La carica batterica cronica potrebbe aumentare la probabilità di sovra-infezioni bronco-polmonari, specialmente in chi ha bisogno di ventilazione meccanica. Lo studio è stato condotto in Qatar e ha coinvolto 568 pazienti con diagnosi confermata di Covid-19 fra febbraio e luglio 2020 utilizzando la piattaforma che gestisce l’85% dei posti letto del Paese. In Italia le malattie gengivali sono molto diffuse e gli italiani con parodontite sono 8 milioni


L’analisi di LAURA CALOSSO

¶¶¶ Le persone che hanno le gengive molto infiammate e contraggono l’infezione da Sars-CoV-2 hanno un maggior rischio di decesso. La probabilità di morire cresce di 8.8 volte, quella di avere bisogno di ventilazione assistita di 4.6 volte e il rischio di un ricovero in terapia intensiva aumenta di 3.5 volte. In sostanza il pericolo sale al crescere della gravità della parodontite e non dipende da altri fattori di rischio concomitanti. L’alta carica batterica presente nella bocca dei pazienti con parodontite, e l’infiammazione cronica generale connessa alla malattia gengivale, sembrano essere responsabili  delle gravi condizioni in cui versano molti pazienti. A spiegarlo è SIdP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, dopo l’analisi dei risultati del primo studio sviluppato per valutare l’esito del Covid-19 in pazienti con parodontite. 

Come sottolineano gli esperti della SIdP, l’importanza di prevenire, diagnosticare e trattare la parodontite è cruciale, così come è una priorità l’igiene orale dei pazienti contagiati. Un comunicato stampa di SIdP precisa che «lo studio caso-controllo ha coinvolto 568 pazienti con diagnosi confermata di Covid-19 fra febbraio e luglio 2020, per i quali era disponibile la cartella clinica integrata medica e odontoiatrica; lo studio è stato condotto in Qatar, uno dei pochi Paesi dove questa risorsa è disponibile, utilizzando la piattaforma dell’Hamad Medical Corporation che complessivamente gestisce 14 ospedali e l’85% dei posti letto del Paese. Per tutti i pazienti erano quindi disponibili informazioni dettagliate circa l’eventuale presenza di fattori di rischio associati a complicazioni da Covid-19 e l’eventuale diagnosi di parodontite».

«Fra i 40 pazienti che hanno avuto complicazioni, ben l’80% aveva la parodontite  – spiega Luca Landi, presidente SIdP – la probabilità di una qualsiasi complicazione da Covid-19 è risultata 3.7 volte più alta in chi aveva le gengive infiammate con un effetto evidente in particolare sui decessi, quasi 9 volte più probabili. Questo rischio elevato è stato confermato anche dopo aver effettuato l’analisi statistica escludendo ogni fattore confondente come la contestuale presenza di altri elementi di pericolo noti (età, diabete e fumo). Quindi i pazienti con una parodontite di stadio più avanzato avevano un rischio maggiore di complicanze, e ciò mette in luce come la prevenzione e la cura precoce delle malattie gengivali proteggono dalle forme più gravi di Covid-19 e sono fondamentali per la salute generale». 

In Italia le malattie gengivali sono molto diffuse e gli italiani con parodontite sono circa 8 milioni. Questa infiammazione cronica del sistema di supporto del dente, facilmente individuabile poiché si manifesta con gengive che si arrossano e sanguinano, è la causa principale della perdita dei denti e comporta anche un’infiammazione generale che può contribuire all’insorgenza e al peggioramento di altre patologie sistemiche.

«Proprio l’infiammazione sistemica cronica indotta dalla parodontite potrebbe essere uno dei meccanismi alla base dell’aumento del rischio di complicanze da Covid-19, perché potrebbe rendere i pazienti più suscettibili alla tempesta infiammatoria scatenata dal contagio», afferma Maurizio Tonetti, Editor del Journal of Clinical Periodontology. «Anche l’alta carica batterica nella bocca dei pazienti con parodontite potrebbe giocare un ruolo, perché potrebbe aumentare la probabilità di sovra-infezioni bronco-polmonari, specialmente nei pazienti che hanno bisogno di ventilazione meccanica. Questi dati iniziali, che dovranno essere confermati da studi successivi, sottolineano l’importanza di prevenire, diagnosticare e trattare la parodontite». ♦ © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Scrittrice, giornalista e traduttrice, laureata in Scienze Politiche e in Lettere, Culture moderne comparate, Letteratura tedesca. Ha lavorato come giornalista e addetta stampa. La carriera di scrittrice è iniziata con una menzione di merito al Premio Calvino, edizione 2008/2009, e il primo romanzo "A ogni costo, l'amore" pubblicato da Mondadori nel 2011. Il giornalismo d’inchiesta è la sua passione. Lavora nel mondo dell’editoria e per la Rai.