Il cucciolo del capriolo alla porta di casa

In una fredda alba di molti anni fa Marco Visci, allora comandante delle guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, si apprestava a lasciare la sua casa di Civitella Alfedena per prendere servizio nella sede di Pescasseroli. Aprendo la porta che affacciava sul terrazzino delle scale, sentì come un morbido impedimento, una tenera resistenza. Ficcò la testa nello spiraglio della porta e lentamente la ritirò chiudendo la serratura a due mandate, senza far rumore. Nella notte una femmina di capriolo aveva partorito sul suo piccolo terrazzo, sul tappetino di iuta davanti alla porta di casa della guardia del Parco riparata da un’accogliente tettoia. Visci tornò in camera da letto e svegliò la moglie, la informò e le ordinò di non aprire la porta di casa. Se lei e i figli volevano uscire dovevano scavalcare la finestra della cucina al pianterreno. Come fece lui per raggiungere il suo posto di lavoro. Nessuno doveva disturbare la puerpera.

La finestra della cucina della signora Visci, per qualche giorno si tramutò in porta di casa; poi, quando il cucciolo di capriolo fu pienamente in grado di seguire la madre, la porta e il terrazzino tornarono praticabili. In compenso, per tutta la stagione, al mattino e al tramonto mamma capriolo e il suo piccolo si affacciavano dal bosco per dare una sbirciatina; un fugace saluto alla guardia del parco e agli ospiti della casa natale

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Caporedattore - Giornalista e scrittore, è entrato al “Messaggero” a 22 anni e ha concluso la sua carriera lavorativa con la qualifica di caporedattore centrale. Durante la lunga permanenza nella redazione di via del Tritone, ha ricoperto per molti anni i ruoli di caposervizio delle province e di caporedattore delle Regioni. Da scrittore inizia con una raccolta di racconti giovanili, “Scirocco” (1966), e si dedica per un lungo periodo a saggistica, libri di storia locale e viaggi. Tra le più recenti pubblicazioni: “Viaggio in Abruzzo con Giorgio Manganelli”; “Il mistero di Tomar”; “Palazzo Podocataro, la casa-museo del cardinale di papa Borgia”; “Tre secoli nel Tridente”; “Divieto d’Orvieto”; e, con Vittorio Emiliani, “La discesa del Tevere e altre storie di fiumara”.