Berlusconi canterino e i suoi canetti: se gli animali sono giocattoli

(Porkupine Charlie ) — Forse tutti recitiamo una parte e la verità assoluta, profonda, forse non la si conosce neanche di noi stessi. A fare la differenza è però la qualità degli attori. Il ragazzo Silvio, per esempio, da quasi due anni dotatosi di una nuova fidanzata, tale Marta Fascina, deputata di Forza Italia, si è incapricciato anche di una nuova mascotte canina. L’animaletto è di taglia toy, di razza Shih-tzu e si chiama Gilda. Chissà perché una femmina… Nonostante che il capobranco sostenga che tutta la tribù di barboncini sono in amorevole condivisione con la ex Francesca Pascale, compreso il primogenito Dudù, da ricerche fatte sembra che l’unico “first pet” in carica sia Gilda. Io però, se fossi al suo posto, molto tranquilla non starei. È vero che ovunque mi dovessi trovare croccantini e premietti non mi mancherebbero mai. Ma è altrettanto vero che non di sola pappa vive il cane. Vuole, ne ha diritto, la sua parte di affettività dal citato capobranco; e questa potrebbe venire meno per due situazioni a rischio: una remota, l’altra un po’ meno. 

     La prima è che il 21 gennaio, in coincidenza con la pinzillacchera elettorale quirinalizia, comincia il processo n. XXXX a Berlusconi, quello delle cene eleganti (come se le squillo digiunassero sempre e andassero in giro eternamente sciamannate), e che se il convenuto fosse ritenuto colpevole, condannato immediatamente e senza che i suoi avvocaticchi interponessero appello, Gilda potrebbe ritrovarsi, almeno per un po’, orfana del papi putativo. Ma ripeto che tale ipotesi è probabile come una vittoria olimpica di Brunetta nel salto con l’asta. L’altra situazione a rischio è invece meno improbabile. Il 9 gennaio, salvo errori, l’on. Fascina compirà 32 anni. Insomma, non sarà più una ragazzina, specialmente per gli standard del suo moroso, che per di più è anche un tipetto volubile. Se se ne disincapricciasse? Magari colpito da coup de foudre per una nuova collaboratrice di mezza età, sui 27? Ecco che anche Gilda correrebbe il rischio di vedersi impacchettare ciotole, spazzole e collari per una nuova, traumatica destinazione. Dio non voglia! 

     Già, ma la recitazione di cui si accennava all’inizio? Mi è venuta in mente perché cercando in Rete particolari sui canetti (no Elias, ché lo scriverei con la maiuscola) di Berlusconi, è spuntato un frammento del 2017 di Prima Porta (accidenti ai refusi, volevo dire Porta a Porta), in cui il bravo conduttore, davvero screanzato, chiude con una grave provocazione verso l’ospite. Gli mette in grembo un pericoloso barboncino Dudù-type, allo scopo, se ho colto bene, di farlo fuggire subito dallo studio. Ma Berlusconi, che non è un pavido, incurante delle contorsioni della belva l’ha saldamente afferrata e quasi soggiogata. Restituito l’animale al “maggiordomo” Paolo Baroni, con grande disappunto di Vespa ha preteso di recitare una poesia a suo dire composta da Madre Teresa di Calcutta; ancora una volta, cherchez la femme, direte. Il tema, però, in quel caso era l’amore per gli animali: “Che tutto danno senza nulla pretendere; perché sono eterni bambini e non conoscono odio, invidia o rancore; perché il loro sguardo è puro come il loro cuore; e se noi impareremo ad amarli come meritano, ci sentiremo più vicini a Dio”. Io non so se la suora indiana avesse composto davvero una poesia con frasi così banali e scontate, da far scambiare per Leopardi certe poesie di Sandro Bondi. Ricordate? Ma ammettendo che fosse produzione di Teresa, posso garantire che a recitarle non è stato un attore, ma un guitto che pensa di essere credibile anche se recita a soggetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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