Autore: Vittorio Emiliani

Direttore onorario - Ha cominciato a 21 anni a Comunità, poi all'Espresso da Milano, redattore e quindi inviato del Giorno con Italo Pietra dal 1961 al 1972. Dal 1974 inviato del Messaggero che ha poi diretto per sette anni (1980-87), deputato progressista nel '94, presidente della Fondazione Rossini e membro del CdA concerti di Santa Cecilia. Consigliere della RAI dal 1998 al 2002. Autore di una trentina di libri fra cui "Roma capitale Malamata", il Mulino.

L’avevamo detto fin dall’inizio che il premier difficilmente avrebbe potuto formare (e con lui il Presidente della Repubblica) una compagine di governo degna del suo nome e del suo prestigio nazionale e internazionale. Ed ecco spuntare Bergamini, Sisto, Borgonzoni ed altra solfa arcinota. In confronto il governo Dini (1995-96) sembra…

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Il nuovo premier ha riservato ministri tecnici ad alcuni ministeri-chiave, con Daniele Franco direttore generale di Bankitalia all’Economia. Sul duo Cingolani-Colao poggia l’innovazione e, in parte, la ripresa che ci si aspetta da Draghi. L’ex presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, alle Infrastrutture è gradito alle forze avverse ai cementificatori. Poche donne,…

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Ambiente, europeismo, solidarietà sociale: i tre sostantivi per qualificare una linea solidamente riformista. Niente male. L’attributo di “europeista” è stato però il massimo di smarcamento sia del Pd che dei 5 Stelle rispetto alla Lega. L’aggettivo “antifascista”, ad esempio, non è uscito da nessuna bocca, neppure sussurrato. E non va affatto…

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Matteo Renzi ha già dimostrato ampiamente di avere la peggiore considerazione delle istituzioni di governo. Ha invece la più alta, quasi astrale, stima immeritata di se stesso, della propria attività di manovratore della macchina istituzionale, senza alcun costrutto effettivo già a Palazzo Vecchio Il corsivo di VITTORIO EMILIANI Gli fu negato dagli odiati…

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