Il padrone in redazione col piattino della questua non s’era mai visto. È arrivato …Domani

Il corsivetto
di Spritz 

È come una piccola lisca di pesce che, da qualche giorno, tormenta il palato. Nel panorama editoriale italiano ne sono passate di ogni colore. Una cosa non l’avevamo vista ancora: il padrone in redazione col piattino della questua. E mi spiego. 

Le inchieste giornalistiche caratterizzano, da che mondo è mondo, la linea editoriale di un giornale. Di ieri, di oggi e di …domani. Un giornale esiste proprio per farle, le inchieste, coi suoi propri mezzi (già forniti dai lettori, in edicola e con gli abbonamenti). O no?

No, non è più così. La nuova creatura di Carlo De Benedetti i soldi – per fare gli approfondimenti del lunedì – li chiede a chi glieli ha già dati. Per capire quel che ti capita attorno, da qualcuno mandato sul campo a verificare, stavolta devi aggiungere altri spiccioli. Sarà per questo che il presidente del Consiglio di amministrazione di “Domani”, Luigi Zanda Loi, ha appena rassegnato le dimissioni dopo nemmeno 50 giorni? La novità in effetti è rilevante. 

Per propinarci il crowdfunding dall’alto, il grande De Benedetti poteva solo reclutare un giovane bocconiano di grandi speranze, Stefano Feltri. Vice di Travaglio per dieci anni, transitato da Chicago (olè boys) per qualche mese (aggiornamento professionale sul crowdfunding dal basso?), passato per qualche giorno dalle stanze del Bilderberg. Solo da insider, s’intende. 

 C’entrano gli attacchi a testa bassa di Feltri verso il premier Conte, che l’editore non vuole vedere nemmeno dipinto e a cui Zanda vota la fiducia in Senato. A noi, però, sfugge ancora qualcosa. Secondo i canoni del turbocapitalismo californiano, può darsi che gli utili dell’azionista e i premi di risultato del direttore li redistribuiscano ai sottoscrittori del crowdfunding a fine anno. Ricchi d’animo come sono. Forse. 

Ecco, l’abbonamento sottoscritto sulla parola la primavera scorsa, prima che il pargolo vedesse la luce, per ora resta. La lisca – vivaddio – è saltata.  

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