
“Pitt” sta per Pittsburgh, la città dove è ambientata la serie. Ma è anche un gioco di parole con il “pit”, il pozzo, soprannome dato dal personale al caotico pronto soccorso in cui si svolgono le vicende di medicina d’urgenza raccontate per il piccolo schermo. La seconda stagione della serie è distribuita in streaming sulla rete televisiva americana sbarcata da pochi giorni in Italia
◆ La recensione di BATTISTA GARDONCINI *
► Trent’anni fa, l’11 gennaio del 1996, Rai 2 mandò in onda la prima puntata di “E.R. – Medici in prima linea”, una serie Tv che stava spopolando negli Stati Uniti e si rivelò anche in Italia un grande successo. La serie, creata dall’autore di best seller e medico Michael Crichton, era ambientata in un importante ospedale di Chicago e raccontava con notevole aderenza alla realtà le procedure di un pronto soccorso, intrecciandole con le vicende personali di medici e infermieri. Fu uno dei primi esempi dei cosiddetti “medical drama”, andò avanti per quindici stagioni, e fu il trampolino di lancio per attori del calibro di George Clooney, Julianna Margulis e Noha Wyle.
Proprio Wyle è stato scelto, a distanza di tanti anni, per interpretare la parte del medico protagonista di “The Pitt”, una serie che si propone di descrivere la realtà odierna della medicina d’urgenza, ma si ispira in modo esplicito a “E.R”. “The Pitt” sta per Pittsburgh, la città dove è ambientata la serie, ma è anche un gioco di parole con il “pit”, il pozzo, che è il soprannome dato dal personale al caotico pronto soccorso. Come si conviene per un prodotto arrivato trent’anni dopo, il ritmo della narrazione è più incalzante di quello di “E.R.” e la regia lo sottolinea facendo largo uso di telecamere a mano e di lunghi piani sequenza. Ogni episodio, di durata compresa tra i cinquantuno e i cinquantatré minuti, copre un’ora della vita del pronto soccorso, e ogni stagione è composta da 15 episodi, perché quindici sono le ore di un turno del reparto.
La prima stagione di “The Pitt” è andata in onda l’anno scorso, ospite di Sky. I due episodi finora usciti della seconda stagione sono invece visibili direttamente su Hbo, la rete televisiva americana che è da pochi giorni sbarcata in Italia con il suo catalogo di film e di serie Tv, dove sono previste anche alcune novità pensate per il nostro mercato. A metà febbraio, per esempio, arriverà “Portobello”, una miniserie scritta e diretta da Marco Bellocchio sulla vicenda giudiziaria di Enzo Tortora. © RIPRODUZIONE RISERVATA
(*) L’autore dirige oltreilponte.org
