Autore: Mario Agostinelli

Dal 2011 presidente dell’Associazione Energia Felice. È stato ricercatore all’Enea, sindacalista Cgil e consigliere regionale in Lombardia. È portavoce del “Contratto mondiale per l’energia e il clima” e nella presidenza del comitato “No al nucleare, sì alle rinnovabili”

L’attivismo del ministro dell’Ambiente dilaga in tutte le direzioni: a livello internazionale e regionale. Stringe accordi senza basi giuridiche stante il quadro emerso dalle due consultazioni popolari che si sono svolte in Italia negli ultimi quaranta’anni che hanno bocciato la prospettiva del nucleare attraverso la fissione atomica. La cosiddetta “nuova…

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Secondo l’autore di un inserto “Green&Blu” strombazzato quanto basta, saremmo di fronte ad una nuova mirabolante generazione di reattori nucleari (Smr e Amr) capaci «di chiudere il ciclo del combustibile in un’ottica di economia circolare». Una tecnologia – quella di questi piccoli impianti atomici – già confutata su “Italia Libera”…

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Il 13 giugno di quattordici anni fa due referendum popolari si imposero all’attenzione della politica italiana: l’esclusione del nucleare dal territorio nazionale (ed era la seconda volta dopo quello del 1987) e la difesa dell’acqua pubblica come bene comune di tutti. Risultato, la privatizzazione di acquedotti e fonti di approvvigionamento…

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Sostenuta dai forti interessi della “lobby dell’atomo” (civile e militare), si intensifica la propaganda delle presunte novità del cosiddetto “nuovo” nucleare. In realtà, una riedizione − rimpicciolita nelle dimensioni industriali degli impianti − dei principi della fissione dell’atomo. Per la quale vale sempre la battuta del premio Nobel per la…

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Di fronte al collasso narrativo nella cultura occidentale, Papa Bergoglio ha ancorato il linguaggio della religione cristiana e le immagini dei suoi miti alla raffigurazione che la scienza moderna restituisce del pianeta che abitiamo. La pace siglata da Francesco tra religione e scienza accantona nei fatti una tradizione teologica che ha…

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L’invasione della Russia in Ucraina sta trascinando la transizione energetica verso il baratro a causa dei cospicui interessi che affondano le radici nell’industria militare e nella filiera del gas. Alla volontà di cambiamento della produzione energetica e dell’abbassamento delle emissioni di Co2 si contrappongo le grandi compagnie Oil & Gas,…

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