50 mila beni culturali a rischio alluvioni: guardiamoli nella “mappa tutta mia” dell’Ispra

Sette milioni di italiani vivono in aree a rischio di alluvioni; sotto il titolo, il Canal Grande che attraversa Venezia

Secondo i dati del dissesto idrogeologico 2021 sono quasi 7 milioni gli abitanti residenti in aree con possibili alluvioni. Per il Paese che detiene il maggior numero al mondo di monumenti dichiarati “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco, un dato non meno preoccupante è quello relativo ai Beni culturali “a rischio alluvioni”: sono poco meno di 34 mila nello scenario a pericolosità media, arrivando a quasi 50 mila in quello a scarsa probabilità di accadimento (eventi estremi)”. I dati nell’“[email protected]” dell’Ispra, curato dalla ricercatrice Adriana Angelini


ROMA, 11 GIUGNO 2022 (Red) — «Sette anni, 46 giorni e diverse ore… così segna il “Climate clock”, ed è questo il tempo che ci resta per cambiare rotta, per fermare l’aumento delle temperature. Un aumento che ogni giorno lascia dietro di sé un impatto, dei mutamenti anche sul nostro territorio, perché il legame tra cambiamento climatico e dissesto idrogeologico c’è… e si vede». Va subito al sodo, il sito del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (Snpa), per presentare il lavoro della ricercatrice dell’Ispra, Adriana Angelini, che ha prodotto per l’“[email protected] dell’Istituto dati di indubbio rilievo. Sovrapponendo diversi “layer” (strati informativi) ha evidenziato la connessione tra “Cambiamenti climatici” e “Fragilità del territorio”, rendendo “visibile” in termini di mappe l’impatto del climate change sul dissesto idrogeologico. Lo studio, poi, tenendo conto del “layer” relativo alla temperatura media al suolo nei mesi estivi e combinandolo con quello degli edifici “a rischio alluvioni”, perviene a una mappa in cui i colori individuano le aree della nostra Penisola con il maggior numero di famiglie a rischio alluvioni — in aree a pericolosità media — (vedi Fig. 1). È bene ricordare che secondo i dati del dissesto idrogeologico 2021 sono quasi 7 milioni gli abitanti residenti in aree con possibili alluvioni. 

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Fig. 1

Un dato non meno preoccupante, e particolarmente sensibile per il Paese che detiene il maggior numero al mondo di monumenti dichiarati “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco, è quello relativo ai Beni culturali “a rischio alluvioni”. La situazione è rappresentata nella mappa seguente (Fig. 2).

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fig 2

I beni culturali a rischio alluvionisono poco meno di 34 mila nello scenario a pericolosità media, arrivando a quasi 50 mila in quello a scarsa probabilità di accadimento (eventi estremi)». Ma, osserva la ricercatrice: «Per la loro salvaguardia è importante valutare anche il contesto meno probabile, perché in caso di evento, i danni prodotti al patrimonio culturale sarebbero comunque inestimabili ed irreversibili».

L’auspicio è che il ministero dei Beni culturali trovi modo di inserire nel Pnrr questo problema con adeguati stanziamenti, per trasformarlo in azioni di prevenzione e salvaguardia. Con una solerzia superiore, si spera, a quella impiegata con tenacia per contrastare l’installazione dei dispositivi per l’utilizzo delle fonti rinnovabili© RIPRODUZIONE RISERVATA

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