Una settimana cinefila, quella trascorsa. Era iniziata con le manovre di Berlusconi, finisce con la resa di Berlusconi. Lunedì scorso, quel gran furbone di Clemente Mastella aveva annunciato il sistema per neutralizzare i franchi tiratori e capire dove vanno i voti: Forza Italia scrive sulla scheda «Silvio Berlusconi», la Lega «Berlusconi Silvio», Fratelli d’Italia semplicemente «Berlusconi», Noi con l’Italia «S. Berlusconi», Coraggio Italia «Cavalier Berlusconi». I peones si ringalluzziscono. Si eccitano i cento del gruppo misto. Film consigliato: “Quella sporca dozzina”


Il colpo di tacco a spillo di DANIELA TAGLIAFICO

Film numero 1 “Viale del tramonto”

“IO SONO ANCORA GRANDE, è il cinema che è diventato piccolo” — dice Gloria Swanson in “Viale del tramonto”.

Alle ore 19 e 17 di sabato 22 gennaio abbiamo appreso che Norma Desmond, vecchia gloria del cinema muto, non realizzerà il sogno di tornare clamorosamente sul set.

Una settimana cinefila, quella trascorsa. Era iniziata con le manovre Berlusconi, finisce con la resa di Berlusconi.

Lunedì scorso, quel gran furbone di Clemente Mastella aveva annunciato il sistema per neutralizzare i franchi tiratori e capire dove vanno i voti: Forza Italia scrive sulla scheda “Silvio Berlusconi”, la Lega “Berlusconi Silvio”, Fratelli d’Italia semplicemente “Berlusconi”, “Noi con l’Italia “S. Berlusconi”, Coraggio Italia “Cavalier Berlusconi”. 

I peones si ringalluzziscono. Si eccitano i cento del gruppo misto.

Film consigliato: “Quella sporca dozzina”.

La migliore frase del film: “È fatta, ce l’abbiamo fatta, maledetti bastardi! — dice John Cassavetes.

— Beh, uccidere i generali può diventare anche un lavoro — risponde Charles Bronson.

Film numero 2 “Quella sporca dozzina”

Si va avanti tra mozioni degli affetti e tatticismi.

“Cuore di suocero” Denis Verdini scrive una lettera a Dell’Utri e Confalonieri: Silvio può farcela, ma non si può pretendere che Salvini rinunci al tentativo di fare il king maker.”

“Cuore di genero” risponde: “Presto ci sarà una risposta convincente”.

Salvini sta mollando il Cavaliere?

Film consigliato: “C’eravamo tanto amati”

La battuta migliore: “Negli onesti c’è quella purezza che se gli capita l’occasione diventano più mascalzoni dei mascalzoni veri” — Aldo Fabrizi.

Martedì 18 gennaio

Vittorio Sgarbi comunica: “domani riprenderemo a fare le telefonate con Berlusconi. Per la Camera ne andrebbero chiamati 65. Per il Senato 35. Il primo che proveremo a sentire? Ciampolillo”.

Film consigliato: “Il padrino”

Battuta migliore: “gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”.

Film conclusivo “L’armata Brancaleone”

Mercoledì 19 gennaio

Vertice tra Letta, Conte e Speranza. Alla fine della riunione scrivono tutti e tre lo stesso tweet a reti unificate: “ottimo incontro”. Ma intanto non viene fatto nessun nome. L’accordo non c’è. Renzi non si fa scappare l’occasione: “Il vertice del centro sinistra? Sembravano Qui, Quo,Qua”.

Intanto Sgarbi fa sapere che l’operazione “scoiattolo” è andata male, ma Berlusconi non molla.

Film consigliato: “Fantasia” di Walt Disney.

Come disse il grande Walt: “spero solo che non si dimentichi una cosa: che tutto è cominciato da un topo”. (A voi decidere se sostituire topo con balena, caimano, sardine, leopardo da smacchiare, gufo,  scoiattolo, ecc).

Giovedì 20 e venerdì 21 Della serie chi si rivede, si incontrano i nemici di un tempo: Salvini e Conte, Letta e Renzi. Prove di intesa per un nome condiviso al Colle, ma anche grandi manovre su Palazzo Chigi se Draghi andrà al Quirinale. Rimpasto, rimpastino? I partiti sono in tilt e c’è chi invita a non muovere troppe pedine. Bersani tira fuori una delle sue metafore: “in politica quando tiri un filo, a volte vien giù tutto il maglione”. Berlusconi è sempre chiuso ad Arcore e resiste.

Sabato 22: La resistenza di Berlusconi è finita.,

Film consigliato: “L’armata Brancaleone”.

La battuta migliore: “Cedete lo passo signore” Teofilatto dei Leonzi (Gian Maria Volonté). “Cedete lo passo tu” Brancaleone da Norcia (Vittorio Gassman). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, introducendo per la prima volta il “colore” nei servizi politici, in una stagione televisiva ancora molto paludata e tradizionalista. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Si è dimessa nel 2004 per protesta contro la mancanza di pluralismo e l’invadenza del governo sulla linea editoriale. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale. Un’esperienza privilegiata che le ha permesso di maturare attenzione e sensibilità istituzionale. Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Il suo primo romanzo "Le coniugazioni del Potere", Mazzanti Editore.

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