Il corsivetto di VITTORIO EMILIANI

ERA SCONTATO, E persino ovvio, che il governo attaccasse subito le Soprintendenze ai Beni Culturali, imputando loro troppi controlli, una tutela eccessiva e puntigliosa dei beni pubblici dalla “libertà” di costruire come si vuole e dappertutto. Ma non ci si attendeva che ai Beni Culturali venisse messo un illustre sconosciuto. Né sappiamo quanti fondi verranno assegnati a questo Ministero che ha un personale sempre più carente con una età decisamente alta e senza concorsi tempestivi

Nei grandi parchi di Londra o di Dublino si entra e ci si svaga gratuitamente. Da noi no, e anche i nostri Parchi Nazionali stanno diventando sempre più luna park con alla testa persino rappresentanti di cacciatori o di tagliatori di alberi rari per farne pellets destinati a centrali termiche super inquinanti. Non oso immaginare come il governo Meloni si porrà di fronte al problema strategico di questi grandi polmoni verdi che sono un presidio contro l’inquinamento atmosferico. L’Unione Europea parla di autentiche foreste urbane. E noi cosa faremo avendo in Valpadana l’area più inquinata d’Europa in cielo, nelle acque e in terra? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore onorario - Ha cominciato a 21 anni a Comunità, poi all'Espresso da Milano, redattore e quindi inviato del Giorno con Italo Pietra dal 1961 al 1972. Dal 1974 inviato del Messaggero che ha poi diretto per sette anni (1980-87), deputato progressista nel '94, presidente della Fondazione Rossini e membro del CdA concerti di Santa Cecilia. Consigliere della RAI dal 1998 al 2002. Autore di una trentina di libri fra cui "Roma capitale Malamata", il Mulino.