La “roccia” di Elisabetta II: Filippo alla prova d’amore …e di umiltà

Tra due mesi Filippo di Edimburgo avrebbe compiuto 100 anni; per 74 è stato la spalla su cui la Regina d’Inghilterra ha potuto contare in ogni circostanza. Per sposarla lui rinuncia ai suoi titoli reali greci e cambia addirittura il cognome. Insieme avranno quattro figli. Ma come si saranno parlati fra di loro, un marito e una moglie-regina? Uno squarcio di realtà, più vero della fiction


Il colpo di tacco a spillo di DANIELA TAGLIAFICO

¶¶¶ Interno abbazia di Westminster. Sullo sfondo si vedono i preparativi della cerimonia.
Un uomo e una donna discutono sottovoce, ma in modo concitato. Sono Elisabetta II (non ancora regina) e il marito Filippo, duca di Edimburgo.
Lei: “Sindacalisti e uomini d’affari nell’abbazia?”
Lui: “Se vuoi restare sul trono sì”
Lei, indignata: “Un’incoronazione trasmessa in televisione?”
Lui, determinato. “Se vuoi evitare una rivoluzione sì. Non dimenticare che ho visto con i miei occhi cosa vuol dire per una famiglia reale essere spodestata perché non era al passo con la gente. Sto solo cercando di proteggerti!”
Lei: “Da chi? Dai miei sudditi? Tu non sai chi siano e cosa vogliono”
Lui: “Adesso sono di nuovo Johnny lo straniero, quello che non capisce, vero? Bene.
D’accordo. Vuoi una grande e pomposa cerimonia che costi una fortuna mentre la gente va avanti a stento? Fa pure! Ma non venire a lamentarti se la tua testa e quella dei nostri figli saranno su delle picche!!!”
Lei: “La gente affamata vuole qualcosa che la risollevi”
Lui: “E tu come proponi di risollevarla se non può guardare?”
Lei: “Il popolo vede la monarchia come qualcosa di più grande di lui, un ideale più alto. Se gliela portiamo in casa gli permettiamo di guardarla seduta a tavola”
Lui: “Questo lo renderà democratico, gli darà l’impressione di condividerlo, di comprenderlo”
Lei: “D’accordo, d’accordo… Ti appoggerò sull’idea della trasmissione tv.”
Lui tace, soddisfatto.
Lei: “Ma ad una condizione: ti inginocchierai!”
Primo piano sul volto di lui. Imbarazzo. Passi che si avvicinano.
Interno abbazia – campo lungo.
I due riprendono a camminare e a discutere.
Lui, irritato: “Mi chiedo se sia giusto che al giorno d’oggi il consorte della Regina, suo marito, debba inginocchiarsi di fronte a lei, invece che stare al suo fianco… sembrerò un eunuco, un’ameba”
Lei: “Non ti inginocchierai a me, ti inginocchierai davanti a Dio, alla Corona, come facciamo tutti”

Lui: “Tu non ti inginocchi di fronte a nessuno”
Lei: “Io non lo faccio perché sono già schiacciata da tutto questo”
Lui: “Risparmiami la falsa umiltà. Mi sembra che ti stia piacendo. Ha scatenato in te un poco attraente senso di autorità e presunzione che mai avevo visto prima”
Lei: “E in te ha scatenato un’insicurezza che mai avevo visto prima”
Lui: “Cosa sei: mia moglie o la mia regina?”
Lei: “Sono entrambe”
Lui: “Io però voglio essere sposato con mia moglie”
Lei: “Io sono entrambe. Un uomo forte si inginocchierebbe di fronte ad entrambe”
Lui: “Non lo farò davanti a mia moglie”
Lei: “Tua moglie non lo sta chiedendo”
Lui: “Però la regina me lo sta comandando. Ti sto chiedendo di fare un’eccezione per me.”
Primo piano su di lei che esita a lungo. Sul suo volto determinazione e sofferenza. Pausa.
Lei: “No.” 

Netflix – “The Crown” Stagione 1 – episodio 5

L’incoronazione della Regina Elisabetta avvenne il 2 giugno 1953. L’evento, trasmesso dalla Bbc, fu visto da più di 20 milioni di persone nel mondo.
Filippo, duca di Edimburgo, si inginocchiò. 

P.S. Non ditemi che gli sceneggiatori di Netflix non sono geniali!!!!!! ♦ © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, introducendo per la prima volta il “colore” nei servizi politici, in una stagione televisiva ancora molto paludata e tradizionalista. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Si è dimessa nel 2004 per protesta contro la mancanza di pluralismo e l’invadenza del governo sulla linea editoriale. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale. Un’esperienza privilegiata che le ha permesso di maturare attenzione e sensibilità istituzionale. Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”.