Copertina del libro di Pellegrini, Editrice Città Nuova, 16,90 euro

Questo libro parla di un’alimentazione a misura umana che nulla ha a che vedere con quella consumistica dei nostri supermercati quotidiani caratterizzata dall’abbondanza, dallo spreco, dall’insalubre. L’autore, lungo i quindici capitoli della sua opera, da ‘Evoluzione umana e alimentazione’ a ‘Cibo e spiritualità’, ci porta per mano alla scoperta della corretta alimentazione parlandoci delle proprietà organolettiche dei prodotti della terra, ma anche delle etichette da leggere attentamente ai supermercati, delle proteine, dei lipidi, dei glucidi, delle vitamine e anche delle proprietà dell’acqua, base della nostra alimentazione


La recensione di PINO COSCETTA

SI FA PRESTO a dire pane. Da bambini, in campagna, il pane era come l’ostia consacrata, la particola della tavola, presente anche sul desco più povero; posare il filone rovesciato dopo aver tagliato la fetta di pane era peccato; se un pezzo di pane cadeva a terra dovevamo raccoglierlo, soffiar via le possibili impurità, baciarlo in segno di perdono, poi mangiarlo. Ma una tavola senza il pane non era una tavola apparecchiata. Magari c’era soltanto una minestra, ma il pane — “grazie a Dio”, diceva la nonna — non mancava mai.

Leggendo Salviamo il mondo a tavola” di Pasquale Pellegrini (Editrice Città Nuova, 178 pagine, euro 16,90), questo lontano ricordo di un’infanzia contadina è riaffiorato alla mente, perché questo libro parla di un’alimentazione a misura umana che nulla ha a che vedere con quella consumistica dei nostri supermercati quotidiani caratterizzata dall’abbondanza, dallo spreco, dall’insalubre. L’autore, lungo i quindici capitoli della sua opera, da ‘Evoluzione umana e alimentazione’ a ‘Cibo e spiritualità’, ci porta per mano alla scoperta della corretta alimentazione parlandoci delle proprietà organolettiche dei prodotti della terra, ma anche delle etichette da leggere attentamente ai supermercati, delle proteine, dei lipidi, dei glucidi, delle vitamine, dei componenti inorganici e anche delle proprietà dell’acqua che, assieme al pane, è la base della nostra alimentazione.

Mangiare bene e sano seguendo le stagioni: è l’uovo di Colombo della dieta mediterranea

Non mancano ovviamente le diete e un consiglio che sembra impartito da un saggio frate dell’orto dei semplici: per mangiare bene e sano seguire le stagioni. È questo l’uovo di Colombo della dieta mediterranea che è la regina delle diete. A tanto ci si arriva dopo aver scoperto il valore dei colori nel mondo delle verdure, gli odori e i sapori dell’orto e, ovviamente, il cibo e il territorio che apre una luminosa finestra nell’Italia del gusto.

Per concludere l’invitante copertina dominata da una borsa della spesa degna di un cinquecentesco Arcimboldo. Un libro da cucina, senza ricette, per imparare a mangiar bene, sano e in maniera ecosostenibile. Sfogliatelo ogni giorno prima di scendere al supermercato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Caporedattore - Giornalista e scrittore, è entrato al “Messaggero” a 22 anni e ha concluso la sua carriera lavorativa con la qualifica di caporedattore centrale. Durante la lunga permanenza nella redazione di via del Tritone, ha ricoperto per molti anni i ruoli di caposervizio delle province e di caporedattore delle Regioni. Da scrittore inizia con una raccolta di racconti giovanili, “Scirocco” (1966), e si dedica per un lungo periodo a saggistica, libri di storia locale e viaggi. Tra le più recenti pubblicazioni: “Viaggio in Abruzzo con Giorgio Manganelli”; “Il mistero di Tomar”; “Palazzo Podocataro, la casa-museo del cardinale di papa Borgia”; “Tre secoli nel Tridente”; “Divieto d’Orvieto”; e, con Vittorio Emiliani, “La discesa del Tevere e altre storie di fiumara”.