Ci sono delle responsabilità politiche precise nel massacro del territorio che colpisce i boschi, dove il “taglio a ceduo” che rende i grandi alberi solo dei moncherini, diventa un lasciapassare per frane, erosione del terreno, dissesto. Il nostro territorio è trattato come merce, e leggi recenti invece di imporre politiche di tutela hanno al contrario smantellato le difese esistenti, a cominciare dal Corpo forestale. Sciolto il primo gennaio di sei anni fa, è stato accorpato ai Carabinieri; inseguendo politiche di risparmio amministrativo più apparenti che reali, ha visto dilapidare un patrimonio di competenze ed esperienza pluridecennali. L’approvazione del Testo unico forestale (avviato dal governo Renzi e poi portato a conclusione dal governo Gentiloni, ad opera della ministra Marianna Madia) prevede il taglio dei boschi come obbligo, che addirittura si può imporre anche ai privati. Un obbligo sciagurato, che non era mai esistito in precedenza L’articolo di FRANCESCO MEZZATESTA IL TERRITORIO NATURALE ITALIANO? Trattato come merce. Boschi, fiumi, zone umide, coste marine, pendici collinari e montane non sono considerati ecosistemi e habitat naturali la cui funzione è mantenere in equilibrio il nostro territorio ma come un prodotto di supermercato da sfruttare “usa e getta”. Il fatto è che mancando in Italia una cultura della natura molti non si accorgono nemmeno di quello che accade. E...
Leggi sciagurate cancellano boschi e fiumi. Il massacro del territorio, i nomi dei colpevoli
Francesco Mezzatesta
Medico e naturalista, nel 1970 iniziò a promuovere la crescita della Lipu di cui è considerato il “padre fondatore adottivo” occupandosene per oltre vent’anni. Nel periodo in cui il movimento ambientalista italiano era agli albori, creò il “Centro recupero rapaci” di Parma, un particolare “ospedale per uccelli rapaci feriti”, il primo in Italia. Per il suo impegno di “ambientalista storico “ ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi tra cui l’”Airone d’oro” (1986) e l’”European Award for the Environment” (1987) ricevuto a Londra dal Principe Carlo. Nel 1991 è stato nominato dal ministro dell’Ambiente presidente della Commissione per la conservazione della natura. Divulgatore naturalista scrive articoli su temi legati alla tutela ambientale e ha pubblicato diversi libri relativi alla conoscenza della biodiversità e in particolare al riconoscimento degli uccelli e al comportamento dei cani. Oggi concentra la propria attività sulla difesa di rondini e rondoni.