Si diffonde la moda di trasferire fin sulle cime delle nostre montagne ogni tipo di divertimento: con gli ski, con le bike, per cene esclusive in alta quota. Un carosello senza tregua, d’estate e d’inverno. «È venuto il momento di smettere l’abito dell’ipocrisia», scrive il presidente di Mountain Wilderness Italia, Luigi Casanova: «Cominci la Provincia di Bolzano a far rispettare la sua legge sui divieti, ritorni coerente la Provincia di Trento, Dolomiti Unesco esca dal suo torpore e investa come promesso in una legislazione unificata dei quattro ambiti territoriali di sua competenza, se intende ritrovare credibilità funzionale sui territori»

La celebre cima Torre Trieste; sotto il titolo, Eliski a Livigno: volo in elicottero fino alle vette più selvagge (credit foto Carosello 3000 Livigno)

◆ L’intervento di LUIGI CASANOVA, presidente di Mountain Wilderness Italia 

Foto in alto, Elibike davanti al Cervino; in basso, Eliski a Sestriere

Ci si sta meravigliando di come le montagne siano state trasformate in un circuito di divertimenti. Fra le offerte che si stanno consolidando vi è quella dell’eliturismo. Nelle Alpi occidentali si diffonde l’eliski, in Dolomiti e Appennino eliturismo, elibike, elicene, transfert in elicottero di ospiti elitari, si discute di un eliporto da Cortina. Si evita di dire che regolarmente, nonostante una legislazione ritenuta tanto severa, in Alto Adige (passo Gardena, Ortisei) si giochi con questi voli. Il Veneto ha sempre rifiutato una legge di regolamentazione dei voli, si diffondono ovunque anche grazie al supporto di patrocini locali del Cai, ovunque in estate come in inverno si sorvola a pagamento lo straordinario patrimonio paesaggistico che ci è stato offerto.

Da tempo, fin dal 1998 Mountain Wilderness Italia ritiene sia urgente, dovuta una legge nazionale che porti rispetto alle montagne, come avviene da trent’anni in Francia, Austria, Germania, Slovenia. Il Parlamento ha sempre negato simile attenzione; il Cai, al di là di proclami scandalistici, è rimasto assente nonostante vanti un corpo sociale di 360.000 tesserati e dovrebbe sostenere le sue direttive. Non si vuole polemizzare con questo sodalizio, con il Cai vogliamo collaborare, ma è necessario portarlo a coerenza attiva.

Quando leggiamo dello scandalo dei lanci dalla Torre Trieste (gruppo Civetta) o da altre rinomate cime si ritrova la colpevolizzazione degli autori. È venuto il momento di smettere l’abito dell’ipocrisia. Cominci la Provincia di Bolzano a far rispettare la sua legge sui divieti, ritorni coerente la Provincia di Trento, Dolomiti Unesco esca dal suo torpore e investa come promesso fin dal 2010 in poi in una legislazione unificata dei quattro ambiti territoriali di sua competenza, se questa Fondazione intende ritrovare credibilità funzionale sui territori. Almeno una qualche forza politica nazionale, perlomeno di opposizione, abbia il coraggio di affrontare il tema e di portarlo a soluzione (vedasi atti del Parlamento 1998). Grazie alla disattenzione del Parlamento, grazie alle ipocrisie delle Regioni e Comuni montani, abbiamo offerto le montagne a ogni possibile indirizzo consumistico: a fronte di quanto sta accadendo, in Dolomiti come nell’occidente delle Alpi, si troverà un qualche politico capace di coraggio, energia, coerenza nelle Regioni interessate, come nel parlamento nazionale? I dubbi rimangono consolidati. Aspettiamo che qualche sensibilità politica e sociale ci smentisca. In quel caso siamo disponibili a ogni collaborazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi senza pubblicità. Aiutaci a restare liberi

Dona ora su Pay Pal

IBAN

Bellunese, già Custode forestale nelle Valli di Fiemme e Fassa e ora in pensione, è una voce storica dell’ambientalismo. Il suo impegno sociale è nato nell’antimilitarismo e nel Movimento Nonviolento. È stato presidente di Mountain Wilderness Italia e oggi ne è presidente onorario. Per quasi due decenni, fino a maggio 2020, è stato vicepresidente di Cipra (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi), ancora oggi è membro del Consiglio direttivo di Italia Nostra del Trentino e rappresenta le associazioni ambientaliste nella Cabina di regia delle aree protette e dei ghiacciai del Trentino.