La locandina del film del regista brasiliano Gabriel Mascaro

Il film del regista brasiliano Gabriel Mascaro racconta la storia di  una ultrasettantacinquenne con un sogno irrinunciabile: sfuggire alla “prigionia” (di tutti gli anziani che hanno la sua età) esercitata, nel suo caso, dalla figlia antipatica. A tutti i costi, Tereza insegue la chimera di un volo, inizia una sua personale odissea fluviale per incontrare un avventuriero che nasconde nella giungla un ultraleggero in pessime condizioni. Il viaggio la porterà ad incontrare ogni sorta di improbabili personaggi, tutti decisi a vivere una vita ai margini di un sistema che impone agli anziani l’uso dei pannoloni anche se non ne hanno bisogno. Tereza è interpretata dalla settantenne Denise Weinberg, che per vent’anni ha lavorato esclusivamente per il teatro come regista e come attrice


◆ La recensione di BATTISTA GARDONCINI *

In un Brasile distopico, dove chi ha più di settantacinque anni perde il lavoro e viene mandato in una non meglio precisata colonia per non gravare sulle spalle dei figli, Tereza si ribella, e fugge. Non è ricca, ma ha un sogno: salire almeno una volta su un aereo. Il sistema però è implacabile. Perfino per acquistare un biglietto serve il benestare della sua antipatica figlia. Così, inseguendo la chimera di un volo, inizia una sua personale odissea fluviale per incontrare un avventuriero che nasconde nella giungla un ultraleggero in pessime condizioni. Il viaggio la porterà ad incontrare ogni sorta di improbabili personaggi, tutti decisi a vivere una vita ai margini di un sistema che impone agli anziani l’uso dei pannoloni anche se non ne hanno bisogno.

Tereza (Denise Weinberg) in una scena del film che ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino

“Il sentiero azzurro”, del regista brasiliano Gabriel Mascaro, è un film interessante, che ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino e ha ottenuto il 100% di recensioni positive sul sito Rotten Tomatoes, ma nelle classifiche del box office non è andato oltre il cinquantacinquesimo posto, forse per qualche carenza nella distribuzione. Eppure avrebbe tutto per piacere, a cominciare da una eccellente fotografia, che rende giustizia ai fantastici panorami del Rio delle Amazzoni. Anche l’argomento, la vecchiaia, dovrebbe attirare il pubblico sempre più anziano che si ostina a frequentare le sale cinematografiche, mentre i giovani preferiscono lo streaming casalingo.

Tereza è interpretata dalla settantenne Denise Weinberg, che per vent’anni ha lavorato esclusivamente per il teatro come regista e come attrice. Su lei e sulla maschera scolpita di Miriam Socarras, nei panni di Roberta, una donna che è sfuggita alla deportazione e vive felice sul fiume, si regge gran parte del film, mentre gli uomini sono poco più che comparse. Ma uno di loro, Cadu, che ha il volto noto dell’attore Rodrigo Santoro, farà conoscere a Tereza i poteri magici di una lumaca dalla bava azzurra, restituendole la libertà. © RIPRODUZIONE RISERVATA

(*) L’autore dirige oltreilponte.org

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Giornalista, già responsabile del telegiornale scientifico Leonardo su Rai 3. Ha due figlie, quattro nipoti e un cane. Ama la vela, la montagna e gli scacchi. Cerca di mantenersi in funzione come le vecchie macchine fotografiche analogiche che colleziona, e dopo la pensione continua ad occuparsi di scienza, politica e cultura sul blog “Oltreilponte.org”.