In Francia, a causa della crisi del nucleare, l’elettricità, con consegna l’anno prossimo, ha raggiunto la cifra record di 1.022 €/MWh. In Italia, Calenda ipotizza 40 GW nucleari al 2050, ma non parla di realizzazioni in questo decennio, e Salvini provoca: «La prima centrale nucleare italiana? Fatela a Milano, a casa mia, nel mio quartiere a Baggio». Nel frattempo, vi ricordate Macron che in campagna elettorale tre mesi fa annunciava la costruzione di sei nuovi reattori? Adesso intende nazionalizzare completamente Edf (Électricité de France, la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia) oberata di debiti generati dal nucleare

Foto sotto il titolo: Impianto nucleare francese metaforicamente al tramonto che sta trascinando verso l’alto la bolletta energetica del proprio paese (e non solo)


IL NUCLEARE ALEGGIA nella campagna elettorale. Il centrodestra lo inserisce, anche se in modo sfumato, parlando della creazione di impianti di ultima generazione, valutando anche il ricorso al nucleare pulito (?). Calenda ipotizza uno scenario al 2050 con 40 GW nucleari, ma non parla di realizzazioni in questo decennio: chiaramente il messaggio ha un mero valore elettorale. E poi ci sono le provocazioni di Salvini: «La prima centrale nucleare italiana? Fatela a Milano, a casa mia, nel mio quartiere a Baggio».

Evoluzione della potenza nucleare disponibile in Francia negli ultimi dieci anni.

Nel frattempo, vi ricordate Macron che in campagna elettorale tre mesi fa annunciava la costruzione di sei nuovi reattori? Adesso deve fare i conti con un taglio del 40% della disponibilità nucleare, a causa di interventi di manutenzione e di problemi di corrosione (Fig. qui accanto) e intende nazionalizzare completamente Edf (Électricité de France, maggiore produttrice e distributrice di energia) oberata di debiti. Ed è paradossale il nuovo record registrato il 26 agosto in Francia per l’elettricità, con consegna l’anno prossimo, 1.022 €/MWh. Un valore superiore a quello di altri paesi europei (in Germania 800 €/MWh), che è solo l’ultimo di una serie di massimi storici inanellati in questi giorni. Oltre venti volte sopra quello degli anni scorsi. Pesa sempre la previsione di un basso contributo del nucleare.

Ma torniamo in Italia. In realtà con gli altissimi prezzi del gas e dell’elettricità, si dovrebbe parlare moltissimo di efficienza energetica e delle rinnovabili bloccate in Italia dal 2014 al 38% della domanda. Se avessimo continuato a correre nella produzione di elettricità verde, adesso avremmo molti meno problemi. E invece il tema è in larga parte trascurato nella campagna elettorale, mentre abbiamo le Sovrintendenze che continuano a bloccare i nuovi progetti per carenze d’organico e confusione normativa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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