Caro Direttore,

Ho letto l’articolo di Gaino (Italia Libera del 27 novembre 2022) sulle moderne schiavitù e bene ha fatto. Nei giorni scorsi ho assistito a un uguale dibattito alla presentazione di un libro sui Rider. Ogni pentola che si scopre del lavoro si mette in luce lo sfruttamento. Questi moderni imprenditori che tanto piacciono al Bel Paese, finché sarà possibile mettere le loro malefatte sotto al tappeto, non mi aspetto il riscatto dai Rider, dai CallCenter, da tutti i lavoratori e lavoratrici isolati dalla vita quotidiana e dal ricatto che fuori di quella porta c’è una fila di chi sta peggio ed è pronto a subentrare.
È nella coscienza di ognuno di noi restituire la dignità a queste donne e uomini, sono le nostre scelte che possono determinare i loro diritti ad essere trattati come persone! Altrimenti, parafrasando Bertold Brecht, “e vennero a prendere…”: che mi importa io sono pensionato, io insegnante, io artigiano e…
Bravo Gaino.

Giuseppe Amato

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