CON 53 REATTORI nucleari e una potenza complessiva di 56 GW, la Cina è al terzo posto dopo Usa e Francia. Mentre il nucleare è in crisi profonda in Francia – funzionano meno della metà dei reattori del parco nucleo-elettrico di Asterix e Obelix – ed è sostanzialmente defunto negli Usa, in Cina il periodico della World Nuclear Association avanza la previsione, ottimistica, di nuovi 55 GW nucleari entro il 2027, per una potenza totale di 111 GW. Al 2027 le nuove installazioni in Cina di energia rinnovabile, procedendo al ritmo di oltre 90 GW all’anno, daranno dieci volte di più, 540 GW, per un totale di circa 900 GW. Pur tenendo conto della loro minor densità, le fonti rinnovabili produrranno il triplo di elettricità del nucleare anche nel Paese più impegnato con l’atomo. Analoga sorte per il nucleare in tutto il mondo – dove è sceso dal 17% del 2001 all’attuale 10% – e che, nonostante l’impegno cinese, si ridurrà a meno dell’8% entro tre anni— (m.s.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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