NEL 2021 LA UE ha importato dalla Russia poco meno della metà del suo fabbisogno di gas per un totale di 140 miliardi di metri cubi. Una cifra enorme, che ha comportato tutti i problemi conseguenti ai picchi del caro energia. Eppure, se ne può fare a meno. A mostrarlo è uno studio dell’Oxford Sustainable Finance Group: “The Race to Replace” (Rtr) (https://sustainablefinance.ox.ac.uk/wp-content/uploads/2023/05/Race-to-Replace-report-2_RC_16.pdf).  Certo, non avviene gratis. Si tratta di investire nelle fonti rinnovabili 512 miliardi € in più di quanto prevede lo scenario, già deciso dalla Ue, di riduzione del 55% dei gas serra entro il 2030 (299 miliardi). Una significativa frazione dell’investimento si ricaverebbe dalla riduzione della spesa generale per il gas: dal 40% al 90%, stima lo studio, in rapporto all’andamento dei prezzi sul mercato. I fondi per gli investimenti dovrebbero, poi, essere agevolati per incoraggiare i privati a supportare questa transizione. Per quanto riguarda la parte pubblica, è bene ricordare che la Ue ha stanziato per il Recovery fund oltre 2000 miliardi. Insomma, “si può fare!”. Gli 811 miliardi, 512 più 299, andrebbero ripartiti tra rinnovabili (706) e pompe di calore (105) e comporterebbero al 2028 una capacità totale installata di 1300 GW di rinnovabili. Lo sviluppo anno per anno della capacità è rappresentato in figura:...

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