Storie di Dad: sorelle a distanza 

In questi ultimi mesi con la didattica a distanza (Dad) che ci ha permesso di rispondere e rimediare con grande rapidità all’emergenza Coronavirus, ci siamo tutti quanti adattati e organizzati perché la formazione dei nostri studenti non dovesse subire troppi danni. Certamente ne abbiamo viste di tutti i colori. Dai festeggiamenti dei neo-laureati a distanza in famiglia, agli esami a distanza, con tutte le problematiche da affrontare, soprattutto per i corsi molto numerosi. Il buon senso e la indispensabile fiducia reciproca hanno sempre, per fortuna, avuto la meglio. Ciò nonostante, qualche caso curioso c’è stato! Ve ne racconto uno, tutelando l’anonimato di tutti. 

Esame orale a distanza di un insegnamento di un corso di laurea in tecnologie alimentari. La studentessa risponde relativamente bene alle domande. Ma a uno dei docenti della Commissione di esame viene un dubbio. La faccia in primo piano sembra proprio una faccia nota, già vista. Basta un controllo degli appunti degli esami precedenti e un ricontrollo dei documenti della malcapitata esaminanda per una rapida verifica. Alla sessione precedente si era presentata una studentessa con lo stesso cognome. Sorelle. Molto simili. Troppo simili. In effetti si tratta di più di una grande somiglianza. Una sorella per due. Cosa ha tradito la sorella che ha cercato di dare un aiuto alla sorellina? Un neo. Chi se ne è reso conto? Una entomologa. Abituata come è a osservare con precisione le zampe degli insetti…. − (MLG)

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La foto è ripresa da Keblog.it in un servizio fotografico sui ritratti di gemelli identici e ha una mera funzione illustrativa: le due sorelle non hanno nulla a che vedere con la storia dell’altro mondo raccontata qui

About Author

È nata a Saluzzo, origine di cui è molto orgogliosa. Dalla fine degli anni ’70 si occupa di malattie delle colture orto-floro-frutticole all’Università di Torino, dove è ordinario di Patologia vegetale e Vice-Rettore per la valorizzazione del capitale umano e culturale dell’Ateneo. Figlia di imprenditori agricoli e imprenditrice lei stessa, ha vissuto e lavorato per lunghi periodi all’estero. A Torino dirige il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino, da lei fondato nel 2002. È anche giornalista pubblicista. Dopo tanti lavori e libri scientifici, ha voluto cimentarsi con una scrittura più lieve. Ha cominciato con “Spore” (Daniela Piazza Editore, 2014), cui sono seguiti, sempre con lo stesso editore, nel 2015  un libro per ragazzi, “Caccia all’alieno” e, nel , “Valigie: cervelli in viaggio”. Nel 2018 ha pubblicato, con Gabriele Peddes, un libro a fumetti “Angelo, il Dottore dei  Fiori” con Edagricole, Business Media. In occasione dell’Anno Internazionale sulla Salute delle piante ha preparato un altro libro per ragazzi, “Healthy plants, healthy planet” (Fao), tradotto in numerose lingue.