Dopo le nostre critiche, la vice di Stefano Bonaccini ha rotto il silenzio con una stimolante intervista nella quale lancia la propria idea di imprese e condomini in grado di produrre con pannelli fotovoltaici energia verde. Si tratta di vere e proprie Comunità energetiche come già accade per esempio in Alto Adige dove nel Comune di Prato allo Stelvio la partecipazione dell’80 per cento degli abitanti ha prodotto vantaggi per 1 milione di euro e nel Comune trentino di Primiero Vanoi la copertura dell’intero fabbisogno energetico con fonti rinnovabili ha evitato emissioni di Co2 per 250.000 tonnellate. Ci fa piacere poterne sottolineare il valore. Questo giornale non ha i paraocchi e oggi gliene diamo volentieri atto


L’articolo di VITTORIO EMILIANI

La Regione Emilia-Romagna prevede contributi sostanziosi per le case popolari, per le Comunità montane, per le cooperative, per le fasce sociali economicamente più deboli

QUALCHE TEMPO FA facemmo dell’ironia sulla vicepresidenza della Regione Emilia-Romagna, della tanto decantata per studi e competenze tecnico-scientifiche Elly Schlein. Che ci faceva a fianco di un presidente come Bonaccini che brilla soprattutto per essere fra i meno innovativi? Ci sembrava che la presenza di una intellettuale della qualità di Elly Schlein rimanesse fino a quel momento misteriosa. Ci furono non pochi consensi. Ora la Schlein ha rotto il silenzio con una stimolante intervista nella quale lancia una propria idea di imprese e condominii verdi, in grado cioè di produrre con adeguati pannelli fotovoltaici energia verde. Si tratta cioè di vere e proprie Comunità energetiche come già accade per esempio in Alto Adige dove nel Comune di Prato allo Stelvio la partecipazione dell’80 per cento degli abitanti ha prodotto vantaggi per 1 milione di euro e nel Comune trentino di Primiero Vanoi la copertura dell’intero fabbisogno energetico con fonti rinnovabili ha evitato emissioni di Co2 per 250.000 tonnellate. Elly Schlein ha citato anche casi analoghi in Emilia-Romagna. 

Siccome i pannelli fotovoltaici e il loro impianto comportano ancora costi piuttosto elevati la Regione prevede contributi sostanziosi per le case popolari, per le Comunità montane, per le cooperative, quelle vere s’intende, per le fasce economicamente più deboli. Anni fa l’allora presidente delle Municipalizzate, la Cispel, il socialista Carlo Da Molo calcolò che le famiglie più povere consumavano più gas dovendo preparare minestroni e altri cibi poveri di più lunga cottura. Mentre un filetto di carne bovina si cuoce in pochi minuti ma costa quel che costa in macelleria.

In primo luogo i Comuni dovranno redigere una mappa degli edifici pubblici (come sta avvenendo anche in piccoli Comuni del profondo Sud, in Sicilia dove di sole ce n’è in abbondanza e dove si potrebbe fare ben altro col solare). Poi toccherà ad altri enti in primo luogo alle Regioni dove l’edilizia del settore cooperativo risulta particolarmente sviluppata e dove le centrali cooperative possono fornire un contributo conoscitivo e applicativo molto rilevante. A partire dalla città di Bologna dove si è praticata fin dai tempi di Fanti e di Cervellati (ma dello stesso Dozza e di Armando Sarti) una edilizia economica e popolare diffusa come in tutta la regione e poi nella stessa cerchia storica. Insomma speriamo che Elly Schlein apra la strada ad una nuova stagione che sia da esempio a tutta Italia. Che ne ha gran bisogno dopo tanto cemento speculativo dissennato. Ricordiamoci di più di film straordinari come “Le mani sulla città” di Francesco Rosi. E magari facciamolo riproiettare dalla Rai evasiva di oggi© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Direttore onorario - Ha cominciato a 21 anni a Comunità, poi all'Espresso da Milano, redattore e quindi inviato del Giorno con Italo Pietra dal 1961 al 1972. Dal 1974 inviato del Messaggero che ha poi diretto per sette anni (1980-87), deputato progressista nel '94, presidente della Fondazione Rossini e membro del CdA concerti di Santa Cecilia. Consigliere della RAI dal 1998 al 2002. Autore di una trentina di libri fra cui "Roma capitale Malamata", il Mulino.

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