Non hanno progettualità

Sto seguendo la vostra inchiesta sulla scuola, è vero non si è mai fatto abbastanza e purtroppo si continua a fare il minimo. Nella scuola ho lavorato per 40 anni, 15 da insegnante e 25 da dirigente, vivendone gli ultimi 23 sempre nella stessa sede. Ho visto crescere la “mia scuola” come una “creatura”. Un bellissimo gruppo di docenti, di personale amministrativo ed ausiliario ha lavorato con me per decenni con impegno, competenza, umiltà, dedizione, creatività, grande sacrificio personale, tanto volontariato e tanta capacità progettuale per trasformare una piccola scuola di periferia in un centro di eccellenza culturale, umano ed educativo sul territorio.

Quindi: massimo dei risultati/col massimo degli sforzi/con minima retribuzione.Ma oggi, che dire alla luce dei giorni tristissimi che stiamo vivendo? A mio parere la scuola superiore si sarebbe potuta aprire se fosse stata posta al centro della progettualità istituzionale e politica. Chiediamoci: è stato predisposto fin da subito (aprile 2020) il potenziamento del trasporto pubblico in previsione delle riaperture scolastiche? È stato previsto fin da settembre il tracciamento sistematico con i tamponi di alunni e personale? È stato predisposto il personale di controllo anti-assembramento per mezzi di trasporto ed edifici scolastici? Purtroppo nulla di tutto questo è stato fatto. Si sarebbe potuto organizzare un accesso “flessibile” degli alunni agli edifici, in base all’ordine di arrivo onde evitare assembramenti all’esterno, naturalmente disponendo di apposito personale.

Questo e molto altro si sarebbe potuto fare ma…. si sa, i fondi per la scuola sono sempre stati scarsissimi e/o inesistenti!Se da maggio 2020 ad oggi si è preferito dare la precedenza ai “bonus monopattini”, ai “bonus biciclette”, ai “bonus vacanze” e al “cashback” (potenzialmente favorenti la propagazione del Covid!), agli stipendi di “navigator” che si sono rivelati inutili, all’acquisto di ridicoli banchi a rotelle e tanto altro ancora…  Dunque, se la scuola non è entrata per nulla nella seria progettualità politica (?!) è logico che oggi ci siano difficoltà enormi e concrete a riaprire “in sicurezza” a fronte di una situazione gravemente emergenziale dal punto di vista sanitario. Anche perché riaprire con lo spettro incombente di una terza ondata (… ma la seconda è mai finita?) equivale a giocare ad una roulette russa. È chiaro quindi che mancano capacità progettuali, previsionali e direi …. manageriali a monte. Il mio pensiero addolorato e conclusivo va oggi a questa generazione di giovani e adolescenti duramente messi alla prova (e che prova!) per la prima volta nella loro vita. Voglio sperare, però, che il fervore e l’entusiasmo della loro giovane età uniti al supporto mi auguro maturo e responsabile dei genitori possano aiutarli a superare comunque questa 3^ guerra mondiale, così come accadde alla generazione che visse la 2^ guerra mondiale e che dopo con slancio, entusiasmo e generosità ricostruì e fece rivivere il Paese. Perché, purtroppo, anche noi dopo dovremo fare i conti con macerie economiche, culturali, psicologiche, morali e di ogni altro tipo.

(lettera siglata)
B. Dirigente Scolastica in pensione

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