Quasi sette milioni di telespettatori per l’intervista del conduttore di Rai 3 al Santo Padre. Non oso pensare come oggi si scateneranno ulteriormente i social. Ieri sera, quando ancora lo share era ignoto, il catalogo su Facebook era questo…


Il colpo di tacco a spillo di DANIELA TAGLIAFICO

Papa Bergoglio

QUALCUNO DOVRÀ PUR farsene una ragione — come ebbe a dire un fiorentino. Quasi sette milioni per il Papa da Fazio. Detto così è irriverente. Quasi sette milioni per l’intervista di Fazio al Santo Padre. Non oso pensare come oggi si scateneranno ulteriormente i livori e le saccenze su Facebook. Ieri sera, quando ancora lo share era ignoto, il catalogo era questo.
Quelli che fanno le pulci a Papa Francesco.
– Bisogna fare i buoni, la guerra è brutta, il tango è bello. Ecco cosa ha detto
– Si è scelto il nome di Francesco e pontifica dalla reggia più lussuosa al mondo
– Lo spirito santo fa miracoli. In parole, atti e fusi orari
– Domande concordate. Io che amo Francesco, l’ho trovato noioso
Quelli che rientrano nel grande esercito dei NO FAZ
– Pretino
– Maggiordomo
– Seminarista ossequioso
– Chierichetto stucchevole
– Monsignor Fazio parla di equità sociale ma sui suoi compensi tace
– Intervista in ginocchio
– Un’ospitata cerimoniosa
– Uno zerbino
– Un leccaculo di professione
Quelli che un’intervista al Papa se la sognano
– Doveva fare domande sulla pedofilia nella Chiesa, sulle finanze vaticane, sulla curia che gli rema contro, sui regimi militari, sull’Argentina, sul Cile, sulla politica, ecc… ecc…
Quelli che fanno i paraculi
– Né Fazio né Sanremo!
Quelli che provano a fare i terzisti (io) e scrivono:
– Grande pagina di televisione. Mi inchino a Papa Francesco, ma gli applausi non ci volevano
Mi risponde un amico:
– Gli applausi non ci vogliono mai. Nemmeno ai funerali
Io rilancio, ricordando una splendida intervista a Muti: «sono cresciuto in un mondo in cui ai funerali c’era un silenzio terrificante. Se qualcuno applaudirà al mio funerale giuro che torno a disturbarlo di notte».
Bene, abbiamo trovato un punto di incontro, se non altro sui funerali. Su Facebook a volte si riesce a dialogare. Sto per spegnere i social, quando appare un post
– Detesto Muti
– Insopportabile con la sua spocchia
– Muti dovrebbe solo dirigere e stare zitto
NOOOOOOO!!!! Aiuto!
Chiudo il cellulare.
Mi faccio mezza pastiglia di Stilnox. Buonanotte. 

P.S. A proposito di farsene una ragione. La prima nella lista è “Repubblica” che ha messo la notizia a pagina 17, in taglio basso: «In televisione da Fazio il volto privato del Papa». Una “delicatezza” verso il fondatore Scalfari che dei suoi colloqui con Francesco fece uno scoop? © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno. Si è occupata di politica estera e interna nella redazione del Tg1, introducendo per la prima volta il “colore” nei servizi politici, in una stagione televisiva ancora molto paludata e tradizionalista. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Si è dimessa nel 2004 per protesta contro la mancanza di pluralismo e l’invadenza del governo sulla linea editoriale. Nel maggio 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, ha assunto l’incarico di direttrice di Rai Quirinale. Un’esperienza privilegiata che le ha permesso di maturare attenzione e sensibilità istituzionale. Il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Il suo primo romanzo "Le coniugazioni del Potere", Mazzanti Editore.

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