Per le due eurocrate (ed altri come loro: vedi Rutte), il termine “stupido” (e derivati) ha un significato tecnico: quello suggerito da C. M. Cipolla in “Allegro ma non troppo”: è stupido chi danneggia gli altri senza vantaggi per sé; e per “corruzione” non si intende necessariamente che si verifichi un pagamento; si può anche trattare di uno scambio di favori. Accettare con entusiasmo di comprare a caro prezzo da Trump il gas americano è un grave danno per l’Europa. E ripetere che Putin è pronto ad invadere il nostro continente con una bugia stressante è anche pericoloso: la verità può scappare persino in una conversazione con gli amici. E allora? La soluzione più semplice è credere davvero che se non si affronta la Russia Putin arriverà fino all’Atlantico. È questo che probabilmente spiega perché Von der Leyen, Kallas e altre/i sembrano stupide/i: come diceva Max Weber, il modo migliore per sembrare qualcosa è esserlo. Esse scelgono cioè non di fare finta di essere stupide, ma di esserlo davvero
◆ L’intervento di GUIDO ORTONA
► Trump chiede all’Europa di non comprare più idrocarburi dalla Russia ma di comprarli da lui, ovviamente a prezzo più alto; il che inevitabilmente causerà gravi danni all’Europa. In cambio ci concede di imporre sanzioni secondarie a chi fa affari con la Russia, Cina compresa, il che inevitabilmente causerà gravissimi danni all’Europa. Le due esponenti istituzionali che l’Europa la guidano, hanno affermato, entrambe, in varie occasioni che la Russia vuole allargare il conflitto, e quindi bisogna prepararsi a combattere. È ovvio che in caso di conflitto i danni all’Europa sarebbero molto probabilmente incalcolabili. In un dibattito sui media suggerivo che Von der Leyen, Kaja Kallas (e affini) fossero o corrotte o stupide; a prima vista sembra che l’ipotesi di stupidità sia sempre meno valida, nessuno può essere così stupido.
Prima di continuare chiarisco che in questo intervento il termine “stupido” (e derivati) ha un significato tecnico, quello suggerito da C. M. Cipolla in Allegro ma non troppo: è stupido chi danneggia gli altri senza vantaggi per sé; e che per “corruzione” non intendo necessariamente che si verifichi un pagamento; si può anche trattare di uno scambio di favori. Per fare un esempio, molti di coloro che votarono per l’assegnazione a Ruby Rubacuori dello status di nipote di Mubarak non vennero pagati direttamente. Analogamente, Von der Leyen e Kallas possono essere così organiche alla lobby che trae vantaggio dal riarmo da volerne favorire gli interessi gratis, “a buon rendere”; e magari, come nell’esempio citato, senza violare formalmente alcuna norma. È ciò che ha fatto per esempio Von der Layen quando ha fatto approvare dal Parlamento il piano di riarmo invocando un’urgenza che la Corte di Giustizia europea ha stabilito inesistente. (Variante: Von der Leyen, Kallas, Rutte, ecc. più che corrotti – o oltre che corrotti – sono ricattati: nei magazzini della Cia i loro dossier devono occupare parecchi metri cubi. La sostanza non cambia).
Se quanto sopra è vero, la situazione è pericolosissima. Qualora Von der Leyen, Kallas e gli altri eurocrati apicali fossero solo corrotte/i, probabilmente riuscirebbero a fermarsi in tempo. Se sono corrotte/i e anche stupide/i, forse no. “Tutte le guerre sono sacre”, scrisse Margaret Mitchell in Via col vento, “altrimenti nessuno ci andrebbe”. La storia ci insegna che se i sovrani non ci credono, e lo dicono solo per convincere l’opinione pubblica, le conseguenze sono di solito molto gravi; e che se ci credono anche loro lo sono ancora di più. © RIPRODUZIONE RISERVATA
