La locandina del film con cui Riccardo Milani ha conquistato il vertice dei botteghini

Il film in vetta ai botteghini si ispira alla storia vera di Ovidio Marras, morto a novantatré anni, nel 2024,  dopo avere combattuto una solitaria battaglia giudiziaria contro i giganti dell’edilizia che volevano costruire un resort di lusso sulla spiaggia di Tuerredda, dove ancora oggi restano i segni dello scempio. Con attori di grande richiamo come Diego Abatantuono, Virginia Raffaele, Geppi Cucciari e Aldo Baglio, quello del trio Aldo Giovanni e Giacomo. Un esordiente che buca lo schermo come Giuseppe Ignazio Loi (pastore nella vita reale) è perfetto nella parte del testardo Marras. Milani ha ambientato la storia nei luoghi reali, e li descrive con mano felice avvalendosi anche di un cast composto in gran parte da sardi


◆ La recensione di BATTISTA GARDONCINI *

Al suo debutto “La vita va così” di Riccardo Milani è balzato in testa al box office, e ha buone probabilità di restarci a lungo, perché è un film che, al netto di qualche momento un po’ troppo didascalico, ha tutto per piacere al grande pubblico. Una bella storia parzialmente ispirata a fatti reali, con un tema attualissimo come la difesa dell’ambiente dalla speculazione edilizia, che troppo spesso usa il miraggio dei posti di lavoro per ottenere facili consensi. Attori di grande richiamo come Diego Abatantuono, Virginia Raffaele, Geppi Cucciari e Aldo Baglio, quello del trio Aldo Giovanni e Giacomo. Un esordiente che buca lo schermo come Giuseppe Ignazio Loi, perfetto nella parte di un anziano e testardo pastore. E pastore l’ottantaquattrenne Loi lo è davvero, proprio come il vero Ovidio Marras, morto a novantatré anni, nel 2024,  dopo avere combattuto una solitaria battaglia giudiziaria contro i giganti dell’edilizia che volevano costruire un resort di lusso sulla spiaggia di Tuerredda, dove ancora oggi restano i segni dello scempio.

Una scena del film uscito nelle sale cinematografiche a fine ottobre

Nel film il protagonista si chiama Efisio Mulas, e come Marras rifiuta una montagna di soldi per difendere la sua casa e l’integrità di una delle zone più pittoresche della Sardegna. Virginia Raffaele è Francesca, la figlia che lo sostiene anche contro una parte della comunità, incapace di capire il suo ostinato rifiuto. Abatantuono è Giacomo, l’industriale del continente convinto che i soldi possano tutto. Baglio è Mariano, il capo cantiere incaricato di piegare le resistenze del pastore con le buone o con le cattive, mentre di Geppi Ciucciari non si può dire di più per non svelare troppo della trama, che copre un arco di dieci anni. Milani ha ambientato la storia nei luoghi reali, e li descrive con mano felice avvalendosi anche di un cast composto in gran parte da sardi, come sardo è il compositore Moses Concas, autore di una suggestiva colonna sonora. Tutti hanno nei titoli di coda una meritata passerella. © RIPRODUZIONE RISERVATA

(*) L’autore dirige oltreilponte.org

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Giornalista, già responsabile del telegiornale scientifico Leonardo su Rai 3. Ha due figlie, quattro nipoti e un cane. Ama la vela, la montagna e gli scacchi. Cerca di mantenersi in funzione come le vecchie macchine fotografiche analogiche che colleziona, e dopo la pensione continua ad occuparsi di scienza, politica e cultura sul blog “Oltreilponte.org”.

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