La storica rassegna di danza contemporanea, affidata a Paolo Mohovic dal 2015, torna sul palco dell’Astra inserita nel cartellone del teatro della Fondazione Teatro Piemonte Europa diretta da Andrea De Rosa. Un progetto che estende alla danza il tema della stagione di prosa “Mostri”. L’inaugurazione il 25 gennaio con “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji” di Roberto Zappalà. Uno spettacolo che mette in dialogo la Sicilia e il Giappone attraverso la forza vulcanica di nove danzatori e il ritmo ancestrale dei tamburi Taiko (eseguiti dai Munedaiko). A seguire “Shortcut” (24 marzo – 29 aprile), “Aurunca” (31 marzo – 1 aprile), la chiusura con “Made4you.x” (23-24 aprile)


◆ L’articolo di SIMONETTA RHO

Dal 25 gennaio al 29 aprile 2026 sette spettacoli si alterneranno alle proposte di prosa all’Astra di Torino per affrontare con il linguaggio del corpo il tema proposto per questa stagione dal direttore del Teatro Piemonte Europa Andrea De Rosa. Il “mostro” in questa visione è chi, nel bene e nel male, esce dai confini della normalità. Chi non rispetta i parametri stabiliti, ma è spesso anche specchio di qualcosa che potrebbe essere dentro ciascuno di noi. Una sfida affascinante quella raccolta da Paolo Mohovic – dal 2015 alla guida della rassegna – che è riuscito a trovare nelle proposte del panorama coreografico italiano e internazionale figure deformate, divinità mitologiche, creature ibride e icone della cultura mondiale. Il cartellone passa dai vulcani Fuji ed Etna alle divinità taiwanesi, dall’uomo-cervo cibernetico al mostro sacro Maria Callas.

Courtesy di Orbita, foto di Giuseppe Follacchio

L’inaugurazione il 25 gennaio è affidata a Roberto Zappalà con “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji”. Uno spettacolo che mette in dialogo la Sicilia e il Giappone attraverso la forza vulcanica di nove danzatori e il ritmo ancestrale dei tamburi Taiko (eseguiti dai Munedaiko). Il 5 febbraio la Cob (Compagnia Opus Ballet) presenta “Callas, Callas, Callas”. Tre coreografi – Adriano Bolognino, Carlo Massari e Roberto Tedesco – reinterpretano il mito della divina.

L’eccellenza internazionale arriva con la Hung Dance di Taiwan in “Glanced Crack” (28 febbraio – 1 marzo). La stagione prosegue con Emanuela Tagliavia e il suo “Shortcut” (24 marzo – 29 aprile), una costellazione di frammenti d’arte che spaziano da Burri a Dalí. Il 31 marzo e il primo aprile, Elías Aguirre porta in scena “Aurunca”, riflessione sulla morte e sui “non-luoghi”, trasformando il corpo in un ecosistema tra insetti e visioni urbane. La chiusura è affidata ai giovani talenti di Eko Dance Project con “Made4you.x” (23-24 aprile). Nel programma anche una Masterclass focalizzata sulla “natura invisibile” e sul movimento degli insetti con l’artista multidisciplinare Elías Aguirre .

Le scelte a tema confermano un ulteriore salto di qualità della rassegna per un pubblico assetato di danza dal gusto educato e raffinato. Torino, infatti, offre agli spettatori ben tre rassegne di alto profilo che esplorano il mondo della coreografia contemporanea: oltre a Palcoscenico Danza ci sono le proposte di ricerca di Interplay diretto da Natalia Casorati e il Torinodanza Festival del Teatro Stabile diretto da Anna Cremonini, punto di riferimento a livello internazionale delle migliori espressioni della creatività contemporanea. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Giornalista, torinese, ama girare il mondo. Laureata in storia del cinema all’università di Torino con una tesi sul Musical americano degli anni’30. Per 30 anni nella redazione Tgr Rai di Torino si è occupata di cronaca, politica, cultura e spettacoli. Già curatrice della Rubrica nazionale Tgr Petrarca. Si considera una cronista culturale che non si accontenta delle apparenze e dei comunicati stampa.

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