Il regista di grandi capolavori torna al cinema con un’opera di lunga gestazione. Gli è costato un vigneto e un’intensa lotta con i distributori questa epopea sfarzosa intitolata “Megalopolis”. Nella città di New Rome, potere e avidità governano, ma un genio dalle grandi visioni è destinato a cambiare le sorti dell’umanità. Adam Driver e Giancarlo Esposito rappresentano il progresso e la reticenza al cambiamento, scontrandosi in un’ambientazione che echeggia l’antica Roma
◆ La recensione di GIULIA FAZIO
► Un film che Francis Ford Coppola aveva in mente da tanto tempo e che è riuscito a realizzare attraverso un investimento personale. Un’opera ambiziosa, carica di simbolismo, barocca, succinta e fuori dalle righe. Un pot-pourri di citazioni filosofiche in un pentolone ornato dal quale odori eterogenei danno vita a una miscela di generi e intenti contrastanti. Questo ed altro ancora è Megalopolis, l’ultima fatica del grande regista di Hollywood.
Negli Stati Uniti, in un’epoca futuristica, la prominente città di New Rome è governata da interessi economici e politici che portano a una degenerazione e insofferenza del popolo. La tracotanza degli uomini di potere, come accadde nell’Impero Romano, è destinata a distruggere la società. Solo un uomo, con una lucida visione e una fervente passione, immagina una città utopica, nella quale fratellanza e condivisione daranno vita ad un mondo migliore.
È, forse, superfluo ricordare le opere che hanno reso Coppola il regista che siede nell’Olimpo dei più grandi artisti della settima arte. Ritroviamo in Megalopolis il desiderio di creatività e l’inestinguibile passione che lo contraddistinguono. Gli intenti sono nobili, ma la morale, non proprio sottintesa, banalizza l’assurdità delle immagini. A New Rome i nomi degli abitanti, e il loro stile, rimandano a un’epoca imperiale americanizzata, caratterizzata da un cosciente desiderio di sfarzo. Il sindaco Cicero (Giancarlo Esposito), poco incline al cambiamento e interessato a mantenere uno status quo, è in lotta con Cesar Catilina (Adam Driver), un visionario e sognatore, architetto eclettico che sogna di costruire “Megalopolis”.
La situazione relazionale è molto intricata a New Rome: Julia è amata da Clodio (Shia LaBeouf), il nipote del banchiere Crassus, e Cesar ha una relazione con la reporter Wow Platinum (Aubrey Plaza), nonostante stia ancora piangendo la moglie defunta della quale è stato sospettato di omicidio. La storia d’amore fra Julia e Catilina emerge come il legame puro che supera le discordie, diventando la ragione primaria della riuscita di “Megalopolis”.