Oltre 50 relatori e più di 200 rappresentanti delle organizzazioni della società civile italiana che lavora per giustizia e diritti si confronteranno oggi e domani sull’analisi critica ai progetti di riarmo e sulle costruzioni di possibili alternative per una politica di pace, di cooperazione internazionale, di sicurezza comune e condivisa. «In Europa − hanno affermato alla vigilia dell’evento Sergio Bassoli, coordinatore dell’Esecutivo della “Rete Pace e Disarmo”, e Giulio Marcon, portavoce di “Sbilanciamoci!” – il Green Deal viene messo in soffitta a favore di un War Deal che alimenta i pericoli di guerra e favorisce il business delle armi. Ci sarebbe bisogno invece di un Peace Deal che rafforzi la democrazia diminuisca il tasso di conflittualità e l’insicurezza globali»
CERNOBBIO, 5 SETTEMBRE 2025 (Red) — Si apre oggi sul Lago di Como il Forum della “Altra Cernobbio” promosso da “Sbilanciamoci!” e “Rete Pace Disarmo”. È l’alternativa del popolo della Pace con un titolo molto esplicativo: “Addio alle armi. Idee e proposte in movimento contro il riarmo e le guerre”. Un appuntamento per non arrendersi all’idea che le scelte di militarizzazione siano divenute imprescindibili e addirittura “obbligatorie”. I partecipanti al Forum intendono portare al centro del dibattito pubblico una prospettiva di «pace positiva e giustizia sociale». All’Europa e al mondo, essi dicono, serve un “Peace deal” capace di «proteggere popoli, comunità, ambiente e democrazia dalle scelte rapaci degli interessi armati».
Contenuti cruciali e non più rimandabili del Forum nazionale che vedrà impegnati, negli stessi giorni in cui si svolge il seminario dello Studio Ambrosetti, oltre 50 relatori e più di 200 rappresentanti delle organizzazioni della società civile italiana che lavora per giustizia e diritti. Oggi e domani si confronteranno sull’analisi critica ai progetti di riarmo e sulle costruzioni di possibili alternative per una politica di pace, di cooperazione internazionale, di sicurezza comune e condivisa. «Con il programma ReArm Europe – affermano Sergio Bassoli, coordinatore dell’Esecutivo della Rete Pace e Disarmo, e Giulio Marcon, Portavoce di Sbilanciamoci! –, in Europa il Green Deal viene messo in soffitta a favore di un War Deal che alimenta i pericoli di guerra e favorisce il business delle armi. Ci sarebbe bisogno invece di un Peace Deal che rafforzi la democrazia diminuisca il tasso di conflittualità e l’insicurezza globali, in continua e pericolosa crescita. Serve un’economia sostenibile fondata su diritti, lavoro, ambiente. Questa è la vera priorità, questa è la base di una Pace positiva che non potrà mai venire dalle armi».
In preparazione del Forum “Addio alle armi” di oggi e domani si è svolta una serie di eventi l’1, 2, 3, 4 settembre a Como, Cantù e Erba. Oggi a San Fermo della Battaglia è in programma il concerto “Voci contro la guerra”. Tutte le info sono disponibili su ecoinformazioni.com. L’avvio dei lavori avverrà alle 16:30 presso la Sala di via Cinque Giornate 8, a Cernobbio (Como). — (Collaborazione dell’ufficio stampa nazionale di “Sbilanciamoci!”)
