Il regista Joe Carnahan è riuscito a mantenere un equilibrio tra le scene d’azione e l’approfondimento della psicologia dei personaggi, messa in risalto dalla claustrofobica ambientazione e da una fotografia molto cupa. Il risultato è una riflessione non banale su una società malata, dove l’unica cosa che conta è il denaro. Il film, da pochi giorni su Netflix, si avvale di un gruppo di ottimi attori tra i quali spiccano Matt Damon, Ben Affleck e Teyana Taylor fresca del successo di “Una battaglia dopo l’altra”
◆ La recensione di BATTISTA GARDONCINI *
► Ci sono tanti noir, anche di buona fattura, che si dimenticano dopo mezz’ora perché costruiti come puri prodotti di intrattenimento senza troppe pretese. Invece “The Rip – Soldi Sporchi”, ha qualche ambizione in più, ed è giustificata. È un film pieno di tensione. Si avvale di un gruppo di ottimi attori tra i quali spiccano Matt Damon, Ben Affleck e Teyana Taylor fresca del successo di “Una battaglia dopo l’altra”. Il regista Joe Carnahan è riuscito a mantenere un equilibrio tra le scene d’azione e l’approfondimento della psicologia dei personaggi, messa in risalto dalla claustrofobica ambientazione e da una fotografia molto cupa. Il risultato è una riflessione non banale su una società malata, dove l’unica cosa che conta è il denaro.
A Miami una poliziotta a capo di un reparto antidroga viene uccisa in un agguato. L’ufficio degli affari interni sospetta, senza prove, che tra i cinque membri del reparto vi sia un infiltrato al servizio dei trafficanti. Pochi giorni dopo i cinque fanno irruzione in un appartamento dove sono nascosti venti milioni di dollari. Secondo il regolamento i soldi sequestrati – the rip nel gergo della polizia – devono essere contati sul posto, ma ci vuole tempo, e la situazione precipita.
Matt Damon e Ben Affleck sono amici fin dall’infanzia, e la loro sintonia è palpabile in tutti i film dove hanno recitato insieme. Uno dei punti di forza di “The Rip – Soldi Sporchi”, che tra l’altro i due hanno prodotto insieme, è proprio il rapporto conflittuale che si instaura tra il tenente Dumars, interpretato da Damon, e il sergente Byrne, interpretato da Affleck. Uno rifiuta di informare i superiori del ritrovamento del soldi, l’altro è amareggiato per una mancata promozione. Chi è il buono? Chi è il cattivo? La risposta arriva soltanto negli ultimi minuti del film, ma lascia lo spettatore con l’amaro in bocca e con il dubbio che la domanda non fosse quella giusta. © RIPRODUZIONE RISERVATA
(*) L’autore dirige oltreilponte.org
