L’aumento del traffico pesante attraverso i valichi accresce l’inquinamento atmosferico e mette a rischio gli ecosistemi alpini. Contro la decisione del land austriaco di regolamentare il transito dei Tir dal Brennero, il governo italiano ha presentato nel 2024 ricorso alla Corte di giustizia europea che dovrà esprimersi entro il 2026. Per il governo Meloni l’Austria violerebbe il principio della libera circolazione delle merci garantito dal diritto dell’Unione. Un’iniziativa contro cui si sono mobilitate 67 organizzazioni ambientaliste, in testa la Cipra International (Commissione Internazionale per la Protezione delle Regioni Alpine). In una lettera aperta al Commissario europeo Apostolos Tzitzikostas e ai ministri dei Trasporti dei paesi alpini, chiedono più controlli «per garantire un transito rispettoso dell’ambiente e del clima e proteggere persone e natura»
◆ L’articolo di VALTER GIULIANO
Contro questa decisione il Governo italiano ha presentato, nel 2024 ricorso alla Corte di giustizia europea che dovrà esprimersi entro il 2026. Il ricorso dell’Italia contro l’Austria mira ad abolire le misure di gestione del traffico in vigore in Tirolo a causa della presunta violazione del principio della libera circolazione delle merci garantito dal diritto dell’Unione. L’abolizione delle misure di gestione da parte della Corte di giustizia europea a favore di una circolazione illimitata delle merci in Europa avrebbe conseguenze insostenibili per le regioni situate lungo l’asse del Brennero e un effetto di vasta portata per i collegamenti stradali transalpini su tutte le direttrici di transito.
Da queste constatazioni parte la mobilitazione di 67 organizzazioni, in testa la Cipra International (Commissione Internazionale per la Protezione delle Regioni Alpine) che hanno indirizzato una lettera aperta al Commissario europeo Apostolos Tzitzikostas e ai ministri dei Trasporti dei paesi alpini. La lettera aperta invita ad adottare misure incisive contro il crescente carico di traffico nella regione alpina. E sottolinea come «il mantenimento dei controlli sul traffico merci al Brennero e l’attuazione di una gestione sostenibile del traffico stradale e ferroviario sulle direttrici di transito alpine sono fondamentali per garantire un transito rispettoso dell’ambiente e del clima e, allo stesso tempo, proteggere le persone e la natura».
