A 24 anni Sinner è il numero uno al mondo e ha battuto tutti i record dei suoi predecessori che però avevano impiegato una decina di anni per conquistarli. Kimi Antonelli è del 2006. Per un pelo eviterà di diventare il primo campione di “formula uno” privo di patente. Pensate che spot ecologista sarebbe stato vederlo arrivare in taxi a ritirare la coppa. La prossima generazione conoscerà significativi miglioramenti nell’aspettativa di vita. La soglia dei novanta sarà alla portata di una vita vissuta con moderazione e prudenza. Invece di un uomo d’affari avremo il bambino d’affari (con il babbo ombra)


◆ Il pensierino di GIANLUCA VERONESI

Jannik Sinner all’inizio della sua avventura sportiva

I più svegli tra gli osservatori segnalano un nuovo trend. Ma oggi in Italia è impossibile non accorgersene. È nata la leva dei bambini adulti. I casi Sinner e Antonelli ne sono la testimonianza. Sinner a 24 anni è il numero uno al mondo e ha battuto tutti i record dei suoi predecessori che però avevano impiegato una decina di anni per conquistarli. Non solo!  Quando si è dedicato al tennis aveva già tentato e abbandonato lo sci professionistico.

Kimi Antonelli è del 2006. Per un pelo eviterà di diventare il primo campione di “formula uno” privo di patente. Pensate che spot ecologista sarebbe stato vederlo arrivare in taxi a ritirare la coppa. È stato “opzionato” dalla Mercedes ormai anni fa. Perché? Perché si divertiva a correre in kart e perché aveva un padre ambizioso. Mi vedo la scenetta: “Kimi è pronto in tavola, smetti di correre” sostituito dal più probabile: “Kimi è quasi pronto ma approfitta pure per fare un paio di giri”. 

Kimi Antonelli con i primi trofei

Questa tendenza alla precocità è oramai diffusa da anni. I bambini con la complicità della mamma – che conquista così un poco di tempo per sé – si dedicano ogni giorno almeno ad un paio di sport, alla danza, al cavallo, a imparare una decina di lingue per poter parlare con tutti i componenti della famiglia allargata (comprese la servitù e le badanti).

La prossima generazione conoscerà significativi miglioramenti nell’aspettativa di vita. La soglia dei novanta sarà alla portata di una vita vissuta con moderazione e prudenza. Ma l’allungamento avverrà però in capo e in coda. Avremo centinaia di milionari diciassettenni che useranno l’aereo personale per recarsi al lavoro. Sarà il trionfo del talento che non può concepire limiti ed ostacoli all’esplodere del proprio potenziale. Invece di un uomo d’affari avremo il bambino d’affari (con il babbo ombra). E tutto quello studiare che abbiamo fatto noi?Nessuna preoccupazione: ci penserà l’intelligenza artificiale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Si laurea a Torino in Scienze Politiche e nel ’74 è assunto alla Programmazione Economica della neonata Regione Piemonte. Eletto consigliere comunale di Alessandria diventa assessore alla Cultura e, per una breve parentesi, anche sindaco. Nel 1988 entra in Rai dove negli anni ricopre vari incarichi: responsabile delle Pubbliche relazioni, direttore delle Relazioni esterne, presidente di Serra Creativa, amministratore delegato di RaiSat (società che forniva a Sky sei canali) infine responsabile della Promozione e sviluppo. È stato a lungo membro dell’Istituto di autodisciplina della pubblicità.

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