Un luogo magico dove la passione per la danza e la natura si incontrano: “Orsolina28”, Fondazione e centro di creazione artistica, compie dieci anni con un programma diviso in quattro sezioni in cui si spazia dalla musica al lavoro in residenza di compagne e coreografi di fama internazionale. Per il pubblico un cartellone di 25 appuntamenti, il primo già domani
◆ L’articolo di SIMONETTA RHO
Cuore della vita di Orsolina28 sono le residenze artistiche affidate a coreografi e danzatori in arrivo da tutto il mondo. Al centro dell’idea di Orsolina28 l’attenzione al processo creativo, alle idee e al confronto tra coreografi e danzatori. Uno spazio di esperienza e umanità che prevede una forma di restituzione alla comunità. Quest’anno le residenze saranno suddivise in quattro progetti Focus on Creation, Call for Creation e Intensives per la danza, a cui si aggiunge la Cherry Notes Series per la musica. Nasce da queste esperienze il calendario di spettacoli della Stagione 2026 nei due spazi della Fondazione (l’Open Air Stage, teatro all’aperto tra le vigne con 880 posti e The Eye, struttura più raccolta da 220 posti, circondata da ciliegi e progettata con il coreografo Ohad Naharin.) A questi spettacoli si affianca un palinsesto speciale realizzato con Moncalvo in Danza ( storico festival monferrino ora in sinergia con Orsolina 28).Una programmazione sostenuta dal ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte.
La sezione musicale Cherry Notes Series prevede cinque residenze e appuntamenti con il pubblico con il Quartetto Noûs , Naomi Berrill, la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino, Valerio Lisci e Magdalena Hoffman e lo Stablemates Quartet, accompagnato dal trombettista Cesare Mecca. Tornando alla danza per Focus on Creation coreografi e compagnie sono invitati a svolgere una residenza dedicata alla creazione e alla ricerca ( i risultati di cui Orsolina28 è co-produttore nel cartellone ). Quest’anno tre realtà italiane (Roberta Ferrara e Gianni Notarnicola con la compagnia Equilibrio Dinamico, il duo Riva & Repele e Adriano Bolognino) e ben dieci internazionali. Hofesh Shechter con la compagnia Gauthier Dance (a completare il dittico creato con Aszure Barton sul tema fortuna/sfortuna) l’israeliana Bosmat Nossan, la canadese Emma Portner, Tú Hoàng, coreografo vietnamita-olandese, il duo artistico Ben Green e Ohad Mazor, il francese Antonin Rioche, Danae & Dionysos dalla Grecia, la belga Annika Verplancke, e a chiudere la stagione, a ottobre, “LIGHT”, della compagnia catalana Humanhood, diretta da Julia Robert e Rudi Cole . Orsolina28 collabora anche con il Balletto di Venezia, un’iniziativa di Alessio Carbone, già primo ballerino dell’Opéra di Parigi per un progetto che unisce formazione e creazione.
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