L’e-book di Raffaele Guariniello, pubblicato da Wolters Kluwer, si sofferma sui dubbi interpretativi nell’applicazione delle norme per ottenere la patente a punti nei cantieri di lavoro. L’opera dell’ex Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Torino si addentra a fondo nel mondo degli appalti, subappalti, cantieri, per spiegare in quali specifiche ipotesi sia imposto l’obbligo della patente a punti, e amplia l’analisi alla tutela dei lavori distaccati. Dubbi sul rilascio del documento che potrebbe essere concesso anche ai datori di lavoro che abbiano violato sostanzialmente l’obbligo sulla valutazione dei rischi


◆ La presentazione di RAFFAELE GUARINIELLO *

La patente a punti produrrà l’effetto d’innalzare i livelli di sicurezza negli appalti e nei cantieri del nostro Paese? Questa è la domanda che mi ha indotto a scrivere l’opera appena pubblicata come e-book sotto il titolo “La patente a punti nei cantieri è in vigore: novità e questioni interpretative”, destinata, almeno negli intenti, a fornire alle imprese e ai lavoratori indicazioni in vista della soluzione dei dubbi ermeneutici e applicativi prodotti dalla Legge n. 56/2024 e dal D.M. 18 settembre 2024, n. 132. Dubbi per giunta non affrontati, se non addirittura alcuni prodotti, dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella circolare n. 4 del 23 settembre 2024 e nelle successive 28 risposte a quesiti.

La copertina dell’e-book della Wolters Kluwer

Il profilo più eclatante riguarda il campo di applicazione: la patente a punti è applicabile ai cantieri esterni, ma non al settore altrettanto pericoloso degli appalti (e sub-appalti) aperti all’interno delle aziende committenti. Ne consegue che imprese e lavoratori autonomi sono tenuti a essere in possesso della patente a punti solo se operano nei cantieri esterni, ma non se operano negli appalti intra-aziendali. E che l’obbligo di verificare il possesso della patente da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi non fa mai capo al datore di lavoro committente degli appalti intra-aziendali, ma spetta soltanto al committente (o al responsabile dei lavori) nei cantieri esterni.

Ma sulla efficacia della patente a punti pesano purtroppo anche alcune delle condizioni necessarie per il suo rilascio. Una in particolare, concernente addirittura l’obbligo di sicurezza preminente nel quadro del Tusl (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro). Mi riferisco al «possesso del Documento di Valutazione dei Rischi nei casi previsti dalla normativa vigente». Una formulazione palesemente inidonea a ricomprendere le ipotesi in cui il Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) risulti, sì, elaborato e dunque posseduto dal datore di lavoro, ma sia a ben vedere incompleto, insufficiente, inadeguato, generico, non veritiero, e, dunque, proprio le ipotesi che abitualmente emergono nella prassi come causa d’infortuni. Con una conseguenza dirompente: che si apre la strada al rilascio della patente a punti anche se il datore di lavoro abbia sostanzialmente violato un obbligo fondamentale come la valutazione dei rischi.
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(*) L’articolo è pubblicato su gentile concessione della casa editrice Wolters Kluwer. L’e-book può essere acquistato direttamente nello shop della casa editrice, cliccando sul link che segue: 

https://shop.wki.it/ebook/la-patente-a-punti-nei-cantieri-e-in-vigore-novita-e-questioni-interpretative-s791979/

Ha svolto la funzione di magistrato dal 1969 al 29 dicembre 2015: prima come Pretore, poi Giudice per le Indagini Preliminari presso la Pretura, poi Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Torino e Coordinatore del Gruppo Sicurezza e Salute del Lavoro, Tutela del Consumatore e dei Malati presso la Procura della Repubblica di Torino. Consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito dal 2016 al 2018. Nominato Presidente della Commissione Amianto istituita dal ministro dell’Ambiente con Decreto del 30 aprile 2019. Ha pubblicato nel 1985 il saggio "Se il lavoro uccide" per la Casa Editrice Einaudi, e l'opera "La Giustizia non è un sogno" nel 2017 per la Casa Editrice Rizzoli. Inoltre, in particolare, "Codice della Sicurezza degli Alimenti commentato con la giurisprudenza”, seconda edizione - Wolters Kluwer 2016; "II Testo Unico Sicurezza sul lavoro commentato con la Giurisprudenza”, Wolters Kluwer, Milano undicesima edizione, 2020".

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