La “never-trumper” Ana Navarro, terrore dei seguaci ottusi dell’aizzatore di Capitol Hill

Ha 49 anni, immigrata (comodamente) dal Nicaragua, conservatrice conseguente, implacabile antitrumpiana, sogna un partito repubblicano …rispettabile 


Il corsivo di STEFANO RIZZO, americanista

¶¶¶ È il terrore dei seguaci di Trump. Quando li incontra nei talk show non c’è partita: è sempre lei a vincere. Gli riversa contro un profluvio di critiche e poi li azzanna alla giugulare. I suoi argomenti? Io sono una repubblicana coerente con i miei valori, i valori di un partito di destra conservatore e tradizionalista, voi no. Voi siete degli opportunisti senza principi che per convenienza andate dietro ad uno che fa sesso con le spogliarelliste, che mente, truffa, non paga le tasse. Quando io facevo campagna elettorale per i candidati repubblicani − dice − lui votava per i democratici e dava i soldi ai Clinton.

È Ana Navarro, 49 anni, immigrata dal Nicaragua (ma comodamente in aereo, spedita dal padre ricco latifondista). È sempre stata repubblicana, ma alla John McCain, l’onesto senatore dell’Arizona insultato e disprezzato da Trump quando già stava morendo di cancro. Lei non gliel’ha perdonato. Nel 2016 ha votato per Hillary, nel 2020 per Biden, nel mezzo per tutti i candidati democratici contro i repubblicani trumpiani. È una never-trumper. Sogna un partito repubblicano di destra, conservatore e… rispettabile.

Dopo che con critiche martellanti ha demolito il malcapitato gli assesta il colpo finale: tira fuori la limetta per le unghie e, assorta, smette di ascoltarlo. ♦ © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Foto: sotto il titolo, Ana Navarro; in alto, durante uno dei suoi dibattiti nei talk americani

About Author

Stefano Rizzo

Giornalista, docente universitario, romanziere, ha insegnato relazioni internazionali all’Università la Sapienza di Roma. Ha collaborato con svariate testate a stampa e online scrivendo prevalentemente di politica e istituzioni degli Stati Uniti. E’ autore di svariati volumi di politica internazionale: Ascesa e caduta del bushismo (Ediesse, 2006), La svolta americana (Ediesse, 2008), Teorie e pratiche delle relazioni internazionali (Nuova Cultura,2009), Le rivoluzioni della dignità (Ediesse, 2012), The Changing Faces of Populism (Feps, 2013). Ha pubblicato quattro volumi di narrativa; l’ultimo è Melencolia (Mincione, 2017)