Il delfino attacca lo squalo per proteggere le generazioni future: una buona azione

Il “Comitato Stefano Rodotà”, promotore della legge di iniziativa popolare sui Beni comuni (presentata in parlamento nel 2019), si trasforma in società di mutuo soccorso presieduta dal giurista Ugo Mattei e lancia un azionariato diffuso in tutto il Paese. Il valore di ogni azione è di 25 euro, la sua sottoscrizione avviene una sola volta e per sempre. Possono partecipare, acquisendo una sola azione, anche organismi sociali e culturali collettivi


¶¶¶ (Red) – Con lo slogan “Una buona azione per le generazioni future”, parte in questi giorni la campagna di azionariato popolare per la partecipazione attiva nella Società cooperativa di mutuo soccorso “Stefano Rodotà” (lo spot è pubblicato a fondo pagina). «Generazioni Future − scrive nel lancio dell’iniziativa Scheila Morganti, responsabile Comunicazione − è un’operazione di ampio respiro per ridare voce alle comunità e ai territori, uno strumento importante al servizio loro e dei Beni Comuni: dal cibo alla scuola, dall’ambiente ai monumenti, dalla salute pubblica alla giustizia sociale, al fine di lasciare una preziosa eredità alle generazioni che verranno».

Diventare azionista − sottolinea il comunicato di Generazioni Future − permette, fra l’altro, di «1) costruire insieme una infrastruttura permanente per l’esercizio della sovranità popolare e l’attuazione della Costituzione, nella quale tutte le persone che si riconoscono nei valori costituzionali ed ecologici, possano cooperare per condurre attività politica e mutualistica; 2) dare vita a nuovi strumenti di democrazia partecipativa decentrata, garantiti da una infrastruttura tecnologica; 3) creare uno strumento operativo in grado di intraprendere azioni per la tutela e la valorizzazione dei Beni Comuni, con il principio di “una testa un voto” (ogni soggetto, infatti, può possedere una sola azione); 4) produrre una forza uguale e contraria a quella delle grandi corporation: una “corporation delfino” dotata di un Dna di cura e non predatorio come le “corporation squalo”».

Il comitato scientifico della società cooperativa di mutuo soccorso intergenerazionale è presieduto da Giacomo Marramao, con la partecipazione, fra gli altri, di Carlo Alberto Graziani, Maria Rosaria Marello, Alberto Lucarelli, Marisa Meli, Antonio Gambaro e Maddalena Semeraro. Direttore è Luigi De Giacomo, tesoriere Giuseppe Mastruzzo. Col capitale raccolto dall’azionariato diffuso, l’obiettivo è «rendere effettiva e permanente la lotta per i Beni Comuni e i Diritti Fondamentali», come già avviene col Fondo legale per le Generazioni Future che sostiene la causa-pilota davanti alla Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo) sul principio di precauzione nell’inquinamento elettromagnetico attorno agli edifici scolastici raccontata su Italia Libera in quattro puntate. «La piattaforma www.generazionifuture.org – conclude il comunicato stampa – sarà il luogo virtuale per la partecipazione di ogni persona che voglia costruire un percorso comune, concreto e operativo».

Il valore di ogni azione è di 25 euro, la sua sottoscrizione avviene una sola volta ed è per sempre. Per partecipare da azionista alla conversione ecologica dell’economia e della società basta digitare www.generazionifuture.org/diventa-azionista. ♦ 

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