Carlo Tognoli e Milano, quando la città meneghina non fu soltanto “da bere”

Morto a 82 anni con i postumi da Covid 19, è stato il più giovane sindaco della metropoli lombarda. Il suo cursus honorum politico lo cominciò facendo la gavetta da funzionario del Psi, dirigente giovanile socialista e consigliere comunale nell’hinterland milanese. Europarlamentare e due volte ministro del pentapartito, aveva frequentato la Bocconi da studente-lavoratore ma non riuscì a laurearsi. Incappò anche lui in Mani Pulite, indagato e poi condannato. Verrà assolto dalla Corte d’appello che nel gennaio Duemila scrive: «Non si è arricchito ed è lontano anni luce dai ladri e dai profittatori»


Il ricordo di MICHELE ACHILLI, da Milano 

¶¶¶ Carlo Tognoli ha fatto rivivere la tradizione dei sindaci socialisti milanesi iniziata con Emilio Caldara che resse la città dal 1914 al 1920 in un periodo drammatico della sua storia e che si rinverdì con Antonio Greppi nel dopoguerra e al quale seguirono Aldo Aniasi dal 1967 al 1986, un ventennio che vide, assieme al terrorismo, anche la modernizzazione della città. Tognoli era uno dei giovani della “falange craxiana” delle origini, con Giorgio Gangi, Paolo Pillitteri, Ugo Finetti  e Giovanni Manzi. Seguendo la prassi di quel periodo − quando i giovani promettenti venivano spediti in provincia a fare esperienza e ad imparare il mestiere −,  a 21 anni divenne consigliere comunale a Cormano per dieci anni, fino al 1970. Fu poi nominato assessore al Comune di Milano fino al 1976 quando fu eletto sindaco sino al 1986 con una giunta di sinistra che un anno prima Aniasi aveva sostituito al precedente centrosinistra.

Ma la carriera di Carlo non si interruppe: si arricchì nel 1984, mentre era sindaco, con l’elezione al Parlamento europeo. Ebbe una tale messe di preferenze che si dice abbia inquietato lo stesso Craxi. Da Bruxelles si dimise per maggiori incarichi: eletto deputato nel 1987, fu subito ministro per le Aree urbane, e mai ministro fu adatto al ruolo come lo fu Carlo (la su prima legge fu quella sui parcheggi che vale ancor oggi), e poi ministro per il Turismo e lo Spettacolo fino al  drammatico 1992.

La sua modesta apparenza da funzionario di partito era invece compensata da una innata capacità di cogliere con immediatezza il nocciolo dei problemi e, fatto per lo più insolito nelle amministrazioni pubbliche, una curiosità intellettuale che si esplicò principalmente nelle sua attenzione verso i teatri milanesi. Quando Paolo Grassi nel 1977, Sovrintendente al Teatro alla Scala, fu nominato presidente della Rai, Tognoli non ebbe esitazione a chiamare Carlo Maria Badini, allora Sovrintendente al Comunale di Bologna. Con la Direzione artistica di Claudio Abbado quelli furono anni di grande prestigio per il maggiore teatro cittadino, cosi come fu intensa la collaborazione con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro e il sostegno ai teatri minori 

Ma un altro grande merito fu in campo urbanistico. Nel dicembre 1976 appena nominato sindaco portò all’approvazione il Piano Regolatore della città e nel 1983 diede l’avvio al progetto del Passante Ferroviario, una delle più importanti decisioni che, quando fu completato, rivoluzionò il sistema dei trasporti, uno dei punti di forza dell’amministrazione cittadina.

Al di la delle effimere glorie recenti, il ricordo di Tognoli rimane vivo nella città che ha amato. ♦ © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Foto: sotto il titolo, Carlo Tognoli nel 2007; in alto, a metà degli anni Settanta dopo l’elezione a Palazzo Marino; in basso, con Carla Fracci all’inaugurazione della Scala nel 1977

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Michele Achilli

Architetto, libero docente in urbanistica presso il Politecnico di Milano. Membro della Direzione del Partito Socialista Italiano dal 1978 al 1990. Vicepresidente del Gruppo Parlamentare Socialista alla Camera dal 1967 al 1987, Presidente della Commissione Esteri del Senato dal 1987 al 1992. Fondatore e Presidente onorario dell’Icei, Istituto per la Cooperazione Economica Internazionale, Direttore Generale della Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo. Autore di testi sulla politica internazionale e sulla legislazione urbanistica